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Sagra del pesce: successo per la nuova edizione tra pescato locale e magia dei fuochi fotogallery

La consueta sagra del pesce ha attirato centinaia di persone e di turisti che quest’anno hanno affollato il piazzale del porto, degustando il pescato locale ed aspettando di ammirare, con il naso all’insù, lo spettacolo pirotecnico.

La sagra del pesce della cittadina adriatica ha bissato il successo ottenuto nella giornata di venerdì, quasi triplicando l’incasso rispetto alla pre-serata che ha staccato più di seicento biglietti. Snodatasi lungo il piazzale del porto, lo stesso che ha accolto la festività del Santo patrono, l’evento ha avuto due direttrici importanti: il pescato locale e l’immancabile e magico spettacolo pirotecnico allo scoccare della mezzanotte.

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Il mercato ittico ed il piazzale si sono trasformati, per l’occasione, in un ristorante sotto le stelle. Protagoniste assolute sono state le donne che, con la loro pazienza e maestria, hanno pulito, lavato, impanato, fritto e servito il pesce. A farla da padrone sono state le specialità a base del pescato locale, preparato esclusivamente in loco, sotto dei tendoni bianchi che hanno ospitato le friggitrici elettriche. Uno spettacolo olfattivo che non ha tradito le aspettative.

Il serpentone umano per accaparrarsi il biglietto che dava diritto ad una porzione di frittura è iniziato ben presto, quando il sole era ancora alto nel cielo. Alle 18.30 erano numerose le persone in fila alla cassa allestita per l’occasione e decine di persone erano già sedute sulle panche in legno posizionate per la cena, in attesa di degustare il pescato, rigorosamente fresco, catturato nei giorni precedenti la saga.

La fila si è andata via via allungando, diventando chilometrica, non appena hanno iniziato a distribuire le prime vaschette di pesce. Una coda che non ha spaventato i golosi che, senza demordere, hanno atteso con pazienza di acquistare la loro porzione, riempiendo man mano i pochi posti a sedere ancora vuoti. Famiglie, turisti, residenti tutti attorno ad un tavolo. Un’occasione unica per stringere nuove amicizie e per consolidare le vecchie. E c’è anche chi, soddisfatto per la prima porzione, ha deciso di prenderne un’altra “da portare alla famiglia non presente”. Altri, invece, hanno rinunciato perché scoraggiati dalla gente accorsa e dal fatto che ci fosse un’unica cassa disponibile. Ottimo anche l’intrattenimento musicale.

Grande agitazione anche per i fuochi. Già un’ora prima del loro inizio, il piazzale del porto, la discesa, la scalinata che scende dal terzo corso, la zona vicina al trabucco e la passeggiata di Rio Vivo erano gremite. Sedie, asciugamani, persone in piedi, bambini nelle carrozzine, nessuno escluso. Tutti con il naso all’insù e con lo sguardo rivolto all’orologio, in trepidante attesa.

Qualche minuto dopo la mezzanotte l’immancabile richiamo dei due fuochi che hanno anticipato l’inizio dello spettacolo pirotecnico, cominciato un po’ in ritardo rispetto alle precedenti serate, visto che l’orologio segnava le 00.20. Tantissimi i ritardatari che, arrivati al porto, si sono dovuti accontentare dei posti nelle ultime file, facendo capolino dalle spalle di chi li precedeva, nel tentativo di godersi lo spettacolo: un tripudio di colori ha riacceso gli animi, un po’ spenti, dei partecipanti. Uno show ben equilibrato con fuochi d’artificio sul pelo dell’acqua, i più affascinanti, e quelli in alto, immancabili e sempre amati.

Una sagra speciale, che quest’anno ha visto l’ombra del terremoto scendere inesorabile sulla regione che, tuttavia, ha rappresentato un momento di solidarietà e di riflessione di un popolo che non si arrende e che non dimentica le sue radici marinare. Gli occhi vigili di Polizia Locale, Capitaneria di Porto, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Valtrigno Molise e Misericordia hanno permesso ai partecipanti di divertirsi in tutta sicurezza.