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Rudere di via Elba verso l’abbattimento: via ai lavori per auditorium e sede associazioni foto

Il sogno delle associazioni, spesso bistrattate dalle varie amministrazioni, potrebbe diventare realtà grazie alla creazione della nuova struttura di via Elba: il cantiere ha aperto i battenti dopo quasi 20 anni di fermo

Un’odissea durata quasi vent’anni in cui il tempo tiranno, assieme alle dimenticanze amministrative, ha fatto calare l’oblio sul patrimonio culturale della città, privando quest’ultima di luoghi di aggregazione e scambi intellettuali. Il sogno di avere, finalmente, un auditorium ed un luogo riservato alle associazioni, sta lentamente prendendo forma. Il primo passo verso la realizzazione di questo desiderio è iniziato mercoledì 29 agosto in via Elba, quel lembo di terra che collega via Corsica all’ospedale San Timoteo: quel rudere di due piani di cemento armato, che ormai cade a pezzi e che ha ospitato il bivacco giornaliero di senzatetto e coppiette, sarà abbattuto e lascerà il posto ad una struttura tutta nuova dal costo 4 milioni e 54mila euro.

È scritto nero su bianco nel piano delle opere pubbliche dell’amministrazione che, lo scorso 2 giugno, ha affidato la realizzazione del nuovo auditorium-supermercato a due ditte vincitrici dell’appalto: un’Ati composta dalla Distra di Termoli con l’appoggio della Gentile Costruzioni di Montenero di Bisaccia. E da poche ore gli operai hanno preso possesso dello spazio, delineandone la proprietà con dei paletti in legno in attesa di poter demolire quella struttura che, fino a non molto tempo fa, si vociferava fosse destinata ad ospitare la nuova caserma della Guardia di Finanza. Al suo posto sorgerà invece un edificio a due piani che unirà interessi pubblici e privati: come da accordi, infatti, il Comune non sborserà un euro per i lavori salvo riservare una parte del nuovo stabile alla ditta costruttrice.

Il pian terreno ospiterà i locali commerciali, nello specifico un supermercato, come da volontà della ditta Distra che gestisce già una realtà simile in città, a qualche centinaio di metri da via Elba. Il primo piano sarà destinato all’auditorium ed all’accoglienza delle associazioni cittadine iscritte nell’albo del Comune che, attualmente ne conta oltre un centinaio.

L’auditorium conterà centocinquanta poltrone, pronte ad accogliere altrettanti spettatori, munito di tutti i confort e le attrezzature necessarie che si presterà ad essere utilizzato per proiezioni cinematografiche, teatrali, concerti, eventi ed incontri. Al suo fianco saranno sistemati gli spazi che l’amministrazione intende dedicare alle associazioni che hanno sede a Termoli.  La superficie esterna sarà arricchita da una grande area verde e dai parcheggi, speriamo gratuiti, inevitabili vista la destinazione d’uso.

Un percorso di recupero e di rinascita, fiore all’occhiello per il primo cittadino Angelo Sbrocca che commenta l’inizio del progetto: “In città non esiste uno spazio dove le tante realtà associative possono trovare una sede e, soprattutto, un’area dove poter proporre le loro diverse iniziative. Finalmente nel nuovo stabile di via Elba una ventina di associazioni potranno avere la propria sede e l’auditorium permetterà a tutte le associazioni di Termoli, oltre che a tutti i cittadini, di avere un luogo per le loro iniziative e per esprimere il loro potenziale”.

Manca solo l’ultimo tassello: lo smantellamento di quel ‘mostro edilizio’ che da anni insiste sul territorio e che, nei prossimi giorni, sparirà. Già tra qualche mese, passando in zona, sarà possibile il nuovo volto della struttura che, lentamente, prenderà una forma concreta. La speranza di molti è che venga rispettata in toto la destinazione d’uso dello stabile, sia per quanto riguarda l’auditorium che per le stanze destinate alle numerose associazioni che, a gran voce e da diversi anni, richiedono un luogo di aggregazione.

In un passato non molto lontano, infatti, sono state tante le promesse fatte alle associazioni, e mai mantenute: i locali del primo piano del terminal, l’edificio dove, fino a qualche mese fa, c’era la caserma dei Carabinieri o ancora la struttura di via Cina che un tempo ospitava un mercato e che ora invece è chiusa, rappresentando una perdita in termini di investimenti.