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Registro Tumori, approvato progetto di fattibilità che sblocca i ritardi del database

Approvata la fattibilità tecnica ed economica: un passo in avanti verso la realizzazione dello strumento che dovrebbe organizzare la prevenzione in una regione dove i morti per cancro, anche giovani, cominciano a sembrare troppi. Ora l'iter dovrebbe velocizzarsi con l'inserimento e l'incrocio delle schede in un unico database.

Un nuovo passo in avanti per la istituzione del Registro tumori, quello strumento che permette, attraverso una meticolosa raccolta di dati sulla mortalità della popolazione, di stabilire eventuali nessi di causa effetto e organizzare così la prevenzione per il male che minaccia sempre più da vicino anche i giovani, e che in Molise, almeno a livello empirico e pur in assenza di riscontri scientifici, è una delle più inquietanti e sempre più frequenti cause di morte.

Un nuovo passo in avanti, dunque, quello che vede il Direttore generale per la Salute approvare il progetto di fattibilità tecnica ed economica del Registro dei tumori. Per il Governatore Toma si tratta di un’accelerata verso la costituzione della rete oncologica regionale, un ulteriore tassello a completamento del sistema che inserisce e incrocia i dati sulla mortalità fra i residenti. Sono tanti i morti per cancro? Sono più o meno nella media nazionale? E se sono troppi, perché? Queste le domande alle quali lo strumento, attesissimo da oltre un decennio, dovrà rispondere, soprattutto nel tentativo di stabilire ipotetiche (per ora) correlazioni tra fattori di rischio ambientali specifici dei territori e cause di morte.

La determina che dovrebbe sbloccare finalmente l’iter è del 27 luglio scorso, e rientra nel piano attuativo Agenda Digitale Salute finanziato da fondi statali ed europei per le annualità dal 2014 al 2020. L’approvazione del progetto di fattibilità mette nero su bianco il rispetto dei principi di economicità ed efficienza, ovvero quelli che dovrebbero permettere di superare i problemi di interscambio di dati che finora hanno provocato per anni e anni un rallentamento delle attività di inserimento delle schede di morte che, nel caso del Molise, sono tante e provengono da diversi flussi informativi: le cartelle cliniche e le schede di dimissione ospedaliera, gli archivi di anatomia e citologia patologica, i certificati di morte, l’anagrafica assistiti, gli elenchi delle esenzioni ticket, i consumi farmaceutici ed gli screening oncologici.

Sistemare e organizzare una mole simile non è facile, sebbene l’iter per la creazione di un Registro Tumori in Molise sia cominciato ormai 15 anni fa. Un sistema che dopo aver subito anche diverse variazioni in ordine ai titolari del Registro (i gestori incaricati dalla Regione sono cambiati più volte) dovrebbe subire uno sblocco per avere, come precisa il presidente Toma,  “la completa funzionalità e un database preciso che possa essere utile a tutta la popolazione e a tutti gli enti regionali, anche per supportare la programmazione e le politiche di gestione della rete regionale”.

 

Dopo l’approvazione della legge regionale numero 14 del 6 ottobre 2017 sulla Istituzione dei Registri di Patologie di rilevante interesse sanitario, un nuovo intervento finalizzato alla costituzione della rete oncologica regionale che fa sperare nella concretizzazione dello strumento che medici e  ricercatori scientifici ritengono essenziale per la prevenzione.