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Presunta overdose da cobret, psicoanalista finisce in rianimazione

Il fatto sarebbe accaduto ieri sera dopo le telefonate senza risposta che il padre dell'uomo aveva fatto al figlio. Quindi l'intervento dei vigili del fuoco e degli operatori del 118. Sul posto anche i carabinieri che nella camera da letto avrebbero trovato alcune dosi della cosiddetta "droga dei disperati"

E’ ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Isernia, un professionista della provincia pentra trasportato d’urgenza al “Veneziale” per una sospetta overdose da cobret.

L’uomo è uno psicanalista di 47 anni, sposato e molto conosciuto in città.

L’allarme sarebbe scattato dopo che il padre del professionista non ha avuto risposta alle diverse telefonate fatte al figlio. Quindi l’intervento dei vigili del fuoco insieme agli operatori del 118 che hanno disposto il trasporto in ospedale dove è arrivato in condizioni serie tanto da ricoverarlo in terapia intensiva.

Al lavoro negli istanti successivi anche i carabinieri del comando provinciale che hanno perquisito l’abitazione dell’uomo trovando, pare, alcune dosi di sostanza stupefacente del tipo “cobret” la cosiddetta droga “dei disperati”.

Si tratta, infatti, di eroina grezza che viene però fumata. Dà origine a volute di fumo che ricordano la forma di un cobra (da qui il nome cobret) ed offre per pochi euro una fortissima dipendenza. Spesso si trova mescolato ad altre sostanze (per esempio i barbiturici) usate per prolungare gli effetti narcotizzanti. Lascia segni pesanti sull’organismo, distrugge polmoni, fegato, reni e circolazione.

Se questa sostanza sia stata la causa dell’overdose che ha costretto il 47enne di Isernia a ricorrere alle cure dell’ospedale lo verificheranno i carabinieri che sull’episodio hanno aperto un fascicolo e stanno ora ricostruendo le ultime ore del professionista prima che collassasse nella sua abitazione.