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Picchiata in pieno centro: in Consiglio regionale presto la nuova legge per prevenire la violenza di genere

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Prende spunto dall’ultima lite furibonda tra un uomo e una donna scoppiata lungo viale Elena, in pieno centro a Campobasso, per parlare della violenza di genere e della legge regionale che la previene approvata nella scorsa legislatura.

Paola Matteo, consigliera del centrodestra in Regione, commenta con parole indignate gli schiaffi e i calci ricevuti da una donna di mezza età nel pomeriggio del 31 luglio scorso. L’aggressione è stata sedata dai carabinieri ma l’episodio ha riacceso i riflettori sulla questione che riguarda, purtroppo, tantissime donne.

“Non si può non indignarsi di fronte ad un tale episodio.  L’ ultima indagine Istat, relativa all’andamento del fenomeno, fissa in 11 stupri al giorno, quattromila ogni anno. Un vero e drammatico bollettino di guerra. I numeri – ha aggiunto la consigliera- sono impressionanti:   1 milione e 157mila donne avrebbero subito una violenza nel corso della vita. Eppure, nelle denunce degli ultimi anni, si registra una lieve flessione: 6% in meno tra il 2014 e il 2015 e 13% in meno dal novembre 2015 al novembre 2016. Quanto agli autori, in maggioranza sono italiani, ma quasi quattro denunciati su dieci sono stranieri”.

Il fenomeno d’altra parte è difficilmente fotografabile con chiarezza.

“Le violenze sessuali denunciate sono infatti solo una piccola parte di quelle davvero compiute. Molte violenze avvengono in famiglia per opera del partner o comunque di una persona conosciuta e parte di esse restano in gran parte nascoste. Le mura domestiche purtroppo rimangono ancora il luogo dove si consumano di più le violenze, spesso rimaste inascoltate. Il 37,6% tra mogli e fidanzate ha riportato ferite o lesioni, il 21,8% soffre di dolori ricorrenti. Indicativo, secondo gli analisti, è lo stato di vessazione psicologica che riguarda ben 4 donne su 10. Ancora meno sappiamo degli stupri di immigrati a danno di donne loro connazionali. La diminuzione delle denunce è stato constatato che non equivale ad una diminuzione del fenomeno ma ad un aumento del sommerso su cui si dovrebbe riflettere seriamente per capire perché una donna non denuncia nonostante quello che negli ultimi anni è stato fatto dalla ratifica della Convenzione di Istanbul alle varie norme nazionali e regionali”.

Nel 2013 la Regione Molise si è dotata di una legge per il contrasto alla violenza di genere. L’attuale maggioranza ne ha appena presentata una per modificarla “implementandola, modernizzandola e rendendola più incisiva. Ho constatato con piacere che è arrivata anche una proposta di legge da parte della Giunta regionale riguardante lo stesso argomento e con similari finalità”.

E ieri mattina in IV Commissione, sono arrivate le due proposte che saranno riunificate e di cui la Matteo sarà relatrice. “Sono contenta della fiducia del presidente Pallante e dei colleghi, cercherò pertanto, in veste di relatore,  di trovare il consenso più ampio possibile su uno strumento chiamato a regolare  una problematica molto attuale e di grosso rilievo sociale”.

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