Personale Ata, 52 assunzioni in Molise. Cgil: “Non saranno compensati i pensionamenti”

Dopo aver stabilito i numeri delle immissioni per i docenti, il Miur ha pubblicato il Decreto Ministeriale 576 con i contingenti per le assunzioni a tempo indeterminato del personale Ata per l’anno scolastico 2018/2019. In Molise ci saranno 52 assunzioni in ruolo 34 per la provincia di Campobasso e 18 per quella di Isernia. Tutte le operazioni saranno effettuate entro il 31 agosto, sulla base dei calendari pubblicati dagli Atp provinciali, e avranno decorrenza giuridica ed economica dal 1° settembre 2018. Questa la ripartizione del contingente delle immissioni in ruolo previste: nella provincia di Campobasso un posto per direttore dei servizi generali, dieci per assistente amministrativo, tre per gli assistenti tecnici e 19 collaboratori scolastici, per un totale di 34 figure. Nella provincia di Isernia invece saranno cinque le persone assunte come collaboratore scolastico, 10 quelli di assistente amministrativo e 3 assistenti tecnici per un totale di 18 persone.

“Ricordiamo che a livello nazionale – speigano dalla Flc Cgil Molise – a fronte di 16.911 posti liberi il contingente di assunzioni autorizzato è di 9.838 unità di personale Ata. In Molise, i posti liberi dopo le operazioni di mobilità erano 101, per cui il contingente autorizzato risulta essere circa la metà di quello disponibile. Si confermano dunque i nostri timori – aggiungono – si tratta di un numero di assunzioni insufficiente, che non compensa nemmeno i pensionamenti disposti a partire dall’a.s 2018/19. In alcuni profili: cuoco, infermiere, guardarobiere, addetti alle aziende agrarie, nonostante la disponibilità non verrà effettuata nessuna immissione in ruolo, costringendo il personale in questione a prolungare lo stato di precarietà. In ogni caso, le assunzioni previste non basteranno a garantire la funzionalità delle scuole: la vigilanza degli alunni, l’assistenza ai disabili, la pulizia dei locali, i servizi rivolti all’utenza, le mille incombenze amministrative da cui sono gravate le scuole rischiano di non essere garantite.

Più volte abbiamo denunciato il drastico calo dell’organico di diritto del personale Ata nella nostra Regione – continuano – in dieci anni si sono perse 494 unità di personale tra tutti i profili. Ribadiamo come sia necessario rivedere i criteri decisi a livello nazionale per le dotazioni organiche, che fanno riferimento al parametro numerico degli alunni, senza tener presente la complessità della scuola le caratteristiche e la specificità del nostro territorio. La Flc Cgil, oltre a chiedere una revisione dei criteri dell’organico, proseguirà a reclamare al Ministro un piano straordinario di assunzioni, per la copertura di tutti i posti vacanti in organico, oltre che la trasformazione nel diritto di tutti i posti in organici di fatto”, concludono.