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Pedoni, moto e auto, 2017 annus horribilis sulle strade molisane: +58% di morti foto

L’anno scorso è stato drammatico per gli incidenti mortali, tornati ai livelli di otto anni fa. Sono state ben 27 le vittime, 10 in più del 2016, un dato che rispecchia l’andamento nazionale

Per tasso di mortalità sulle strade, il Molise è stato maglia nera del 2017. Calcolando infatti il numero dei deceduti in percentuale su 100mila abitanti, la nostra regione ha fatto segnare l’8,7 per cento, ben oltre la media nazionale del 5,6 per cento. Detto in cifre ancor più da brividi: i morti sono stati 27, mentre l’anno prima erano stati 17. Un aumento che rispecchia l’andamento nazionale.

Sono i dati diffusi lunedì 23 luglio dal rapporto annuale Istat-Aci sugli incidenti stradali. Fenomeno che fa segnare ancora, per fortuna, una lieve diminuzione in quanto a computo totale. Ad aumentare tuttavia sono state le vittime. In particolare la cifra relativa agli incidenti in Italia con lesioni a persone è di 174933 (-0,5 per cento) e i feriti 246750 (-1 per cento).

Tuttavia sale il numero delle vittime che sono state 3378, ben 95 in più del 2016 (+2,9 per cento). Secondo Aci e Istat “sull’aumento del numero dei morti in Italia incide soprattutto quello registrato su autostrade e strade extraurbane”. Le cause si confermano quelle conosciute: al primo posto la distrazione alla guida, poi il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata.

A pagare il conto più salato rispetto all’anno precedente sono stati i motociclisti (+11,9 per cento per un totale di 735), quindi i pedoni, ben 600 le vittime con aumento del 5,3 per cento. Stabili i decessi fra gli automobilisti (1464, quindi -0,4 per cento).

Guardando al Molise, la cronaca non può che dare conferma. Si possono ricordare due investimenti, quello di un pedone per l’appunto, in un mattino di ottobre lungo la statale 16 Adriatica. Oppure il caso del migrante in bici travolto e ucciso nell’aprile del 2017 a Campomarino Lido. Fra i motociclisti si ricorda Francesco, morto al bivio di San Polo Matese nell’agosto scorso. Un mese, quello delle ferie per molti, che è anche il periodo a maggiore frequenza di incidenti secondo la rilevazione Istat-Aci.

Tantissimi i morti molisani per scontri e uscite fuori strada, praticamente su tutte le maggiori arterie viarie: Bifernina, Trignina, Sannitica, Fondovalle Rivolo. Una sorta di strage che ha riportato la regione indietro di diversi anni. È notorio che nel primo decennio del nuovo millennio in Italia il numero dei morti sulle strade è decisamente calato, specie per merito dei miglioramenti nei dispositivi di sicurezza di cui sono dotate oggigiorno le auto. Tuttavia se dal 2010 al 2016 la diminuzione dei morti era stata costante, nel 2017 c’è stata una piccola ma preoccupante inversione di tendenza.

Per dirla in cifre e restando alla nostra regione, i morti del 2010 erano stati 28, quelli del 2016 “solo” 17, l’anno scorso 10 in più. La variazione è stata di un esorbitante 58,8 per cento, secondo maggiore aumento di tutta Italia dopo quello della Valle d’Aosta. È il tasso di mortalità a dare al Molise il triste primato del 2017, con quella percentuale dell’8,7 per cento così vicina all’8,9 per cento del 2010.