Palazzo a rischio, con la pioggia aumentano i timori. Parte l’iter per la messa in sicurezza foto

Una pioggia torrenziale, a distanza della bomba d’acqua del 16 agosto. Guglionesi soffre ancora: il pomeriggio di domenica registra un altro disastro. Tombini ostruiti, canali di scolo che vomitano acqua a secchiate, strade – soprattutto nella parte di via Bari – trasformate in fiumi di fango e detriti, con viabilità praticamente impossibile. La zona è quella del fronte franoso sul quale poggia il palazzo a rischio crollo. Che ora, tra sciame sismico che va avanti e maltempo, aumenta i timori. 

Ma si allungano i tempi per la perizia tecnica. L’esperto incaricato dall’amministrazione comunale, il professor Monaco dell’Università di Bari, ha già effettuato un primo sopralluogo in paese e ha preso visione dello stabile, alto 25 metri costruito 50 anni fa in via Martiri d’Ungheria, una delle strade peraltro maggiormente colpite dal terremoto di agosto.

“Il professore ha passato  la giornata di giovedì a visionare le carte –  spiegano dal Coc, dove i tecnici comunali insieme con gli amministratori stanno lavorando senza sosta alle innumerevoli pratiche e emergenze di questi giorni, tra verifiche sugli edifici pubblici (con una attenzione particolare alle scuole) e sopralluoghi in appartamenti privati.

Tra le ordinanze del sindaco Mario Bellotti c’è quella, anticipata durante l’incontro in sala consiliare con il governatore Donato Toma e l’assessore regionale Nicola Cavaliere, che impone la messa in sicurezza ai proprietari dei 10 appartamenti del palazzo. Il provvedimento è stato notificato nelle ore scorse, accompagnato da un comprensibile malcontento da parte di alcuni proprietari che si vedono aggiungere, dicono, “la beffa al danno. Dovremmo essere noi a pagare, e non poco, la messa in sicurezza del palazzo dove abbiamo già perso la casa perchè inagibile da anni”. Tra le varie ipotesi la demolizione, il cui costo sarà stimato dopo la perizia.

Tuttavia, come già spiegato sia dal sindaco che dal Presidente della Regione Molise, le ordinanze sono un passaggio burocratico necessario per fare in modo che il Comune, entro 15 giorni – cioè il termine previsto dalla legge – possa avvalersi dei cosiddetti poteri sostitutivi e, in caso di mancata risposta da parte dei proprietari degli appartamenti, che appare abbastanza scontata, prendere in mano la situazione.

“È una delle nostre priorità – spiega il primo cittadino di Guglionesi – e sono certo che il professore che abbiamo incaricato farà una perizia scrupolosa e indicherà, alla fine del periodo necessario per prendere visione di tutto, la migliore soluzione per mettere in sicurezza lo stabile e restituire serenità a tutti, in special modo alle famiglie che abitano nel perimetro di caduta dell’edificio”.

Sono 11 famiglie, per un totale di 40 persone, che a loro volta erano state già raggiunte alcuni giorni fa da una ordinanza di sgombero motivata da ragioni di sicurezza. Per alcuni di loro, che vivono il paradosso di abitare in case costruire con elevati standard di sicurezza, il palazzo è una spada di Damocle che incombe. Ma ora a complicare la faccenda ci sono i buchi nella documentazione dell’edificio, che essendo stato costruito prima del 1971, quindi dell’anno in cui è entrata in vigore la legge che imponeva il deposito dei calcoli e del progetto al Genio Civile, non ha una documentazione sufficientemente esaustiva.

La storia burocratica dello stabile presenta alcune lacune alle quali si dovrà cercare di rimediare, e anche per questo serve altro tempo. Quanto?  “Immagino che i 10 giorni inizialmente stimati potrebbero diventare un paio di settimane, forse un mese. Impossibile dirlo ora – aggiunge il sindaco – Ma siamo tutti consapevoli  della urgenza di terminare la verifica il prima possibile, anche perché lo sciame sismico è in corso e dobbiamo assolutamente sapere quale soluzione adottare per rimuovere questo ostacolo alla serenità collettiva”.

 

Intanto oggi, domenica, i Vigili del Fuoco arrivati per l’emergenza terremoto sono impegnati per l’emergenza meteo. Mezzi pronti a dare una mano e uomini impegnati nell’assistenza in tendopoli insieme con i volontari delle associazioni e la Protezione Civile. Il maltempo ha peggiorato le condizioni di chi ormai da 10 giorni vive nelle tende. 

Nelle ultime 24 ore il personale delle due unità mobili di Campobasso ed Isernia, coadiuvato da funzionari tecnici e personale operativo giunti da altri comandi limitrofi, ha  effettuato  974 interventi di cui 131 verifiche senza inagibilità nelle ultime 24 ore.
A Guglionesi risultano 30 edifici o appartamenti con inagibilità totale e 11 con inagibilità parziale;
a Larino 23 edifici o appartamenti con inagibilità totale e 2 con inagibilità parziale.
Uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco impegnati giornalmente 77 unità operative, 29 mezzi, 9 squadre per verifiche
12 funzionari tecnici e 3 squadre SAPR(droni).