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Notte da incubo, ladri in casa mentre le famiglie dormono: “Sembra sapessero tutto di noi”

Sono entrati dalle finestre aperte e, in pochissimi minuti, hanno trafugato i gioelli in oro dall'enorme valore affettivo. Due le abitazioni colpite nella stessa notte e con lo stesso modus operandi: "Sospettiamo che ci tenessero d'occhio"

Ormai i residenti di Rio Vivo vanno a letto con la paura di essere svegliati, nel cuore della notte, da un rumore sospetto e con la consapevolezza di potersi ritrovare un ladro in casa alla ricerca di oggetti di valore da poter trafugare. Un tormento per molti ed una triste realtà per alcune famiglie della periferia sud della città che, nelle scorse ore, hanno dovuto fare i conti con i furti notturni.  

Hanno spezzato le alette della persiana per poter infilare la mano ed avere facile accesso alla maniglia della finestra. Una volta aperta si sono intrufolati in casa ed hanno rubato quello che hanno trovato”. È questa l’agghiacciante testimonianza della famiglia che, nella notte tra giovedì 9 e venerdì 10 agosto, si è risvegliata e non ha trovato più i gioielli che accompagnavano la loro vita da diversi anni.

È accaduto tutto in una manciata di secondi, quando l’orologio segnava circa le 3. Dopo aver aperto la finestra del bagno hanno spostato i detersivi posizionati al margine della stessa, portandoli sul pavimento e sono saltati in casa. Un’azione che crea il sospetto che i ladri conoscessero le abitudini della famiglia.

“Si sono diretti subito in camera da letto – continuano i residenti –. Lì hanno preso la catenina in oro, che si trovava sopra il cellulare in carica ed il pantalone che avevo accanto al comodino. Poi si sono spostati in sala dove hanno arraffato i due portafogli all’interno dei quali c’erano i documenti e le carte di credito e sono usciti da dove sono entrati”. Un racconto dettagliato che ricostruisce perfettamente il modus operandi dei malviventi, messo in atto anche in un altro appartamento durante la stessa notte.

Malgrado il silenzio della notte la famiglia non si è accorta di ciò che stava avvenendo: “Mi ero appena addormentato – continua l’uomo –. L’ultima volta che ho guardato l’orologio segnava le 2.30. Mi sono svegliato un’oretta più tardi a causa del caldo e mi sono accorto che c’era qualcosa di strano”. Il racconto diventa sempre più spaventoso quando la famiglia ripensa alla notte appena trascorsa: “La cosa strana – confessa la donna – È che i cani dei vicini non abbiano abbaiato quando di solito lo fanno, anche per una minima sciocchezza. È impossibile che non abbiano sentito o visto nessuno”. Di qui il sospetto che i ladri possano aver utilizzato qualche gas soporifero sia sugli animali che sulle persone: “E’ tutto così surreale – prosegue l’uomo – Ero nel dormiveglia e gli unici attimi in cui ho dormito sono quelli in cui qualcuno è entrato in casa mia dove la mia famiglia stava dormendo”.

Furti rapidi che destabilizzano e lasciano l’amaro in bocca. Nei giorni scorsi, infatti, non è stato notato nessun movimento sospetto, nemmeno una singola auto passare più volte: “Ci sono tanti turisti in questo periodo, è impossibile capire se un’auto o una persona che hai appena visto sia la stessa che hai visto il giorno prima. In inverno ci fai più caso”.

Il dubbio che qualcuno avesse fatto delle ricognizioni in assenza dei titolari si fa sempre più forte: “Fuori dall’appartamento ho mostrato al poliziotto la finestra dalla quale sono entrati – conclude l’uomo –. Una volta dentro si è perso perché la casa è grande. I ladri, malgrado il buio, hanno avuto un orientamento eccellente, non hanno rotto nulla e sono andati via senza lasciare tracce”. La prima pattuglia ad intervenire è stata quella del 113: “Ho chiamato subito la Polizia”. Giunti sul luogo, attorno alle 3.30 della notte tra giovedì e venerdì, gli agenti hanno perlustrato la zona senza tuttavia trovare nulla.

Approfittando del caldo eccessivo di questa estate che costringe le persone a tenere le ante aperte e dell’oscurità della notte, i malviventi si sono spostati anche in un altro appartamento poco distante dove, da tre giorni, alloggiava una famiglia romana in vacanza: “Pensare che sabato sarei ripartito, doveva andare così”, commenta amaramente l’uomo. Anche qui hanno agito in una manciata di minuti: “Intorno alle 3.30/4 la bambina si è svegliata e la mia compagna è andata in camera. Questo mi fa presumere che sia accaduto prima di quell’ora e che abbiano colpito velocemente. Meno di trenta secondi. Sono sicuramente organizzati”.

Dopo essere entrati dalla zanzariera della cucina dove la finestra era aperta, hanno portato via un anello ed una catenina, entrambi in oro, lasciati in questa stanza: “L’anello lo avevo da 40 anni – confessa il turista – Era di mio nonno e non lo toglievo mai. Ieri l’ho fatto a causa della salsedine che si era insinuata tra l’oggetto e la pelle. Mi viene il dubbio che qualcuno sapesse che li avevo tolti entrambi”. Sulla sua mano abbronzata c’è ancora il segno bianco provocato dall’anello e l’uomo non può fare a meno di passarvi le dita tracciandone il simbolo, ricordando l’affetto per il nonno.

A scuotere maggiormente le persone, oltre all’evidente perdita dei gioielli, è il fatto che i ladri avessero facile accesso alla loro privacy ed avrebbero potuto facilmente colpirli se fossero stati scoperti: “Non posso credere che fossero a due passi da noi, da nostra figlia, mentre noi stavamo dormendo. Cosa sarebbe accaduto se ci fossimo svegliati?

Qualcosa, tuttavia, è stato ritrovato: il cellulare della famiglia romana, dapprima rubato e poi abbandonato poco distante forse per paura che potesse essere usato per rintracciarli, i pantaloni trafugato dalla prima abitazione e i portafogli con i documenti. A sparire sono state una ventina di euro custodite in questi ultimi. Il tutto è stato abbandonato su un terreno alla fine della stradina chiusa dove sorgono le abitazioni vittime di furti.

Furti veloci, mirati e precisi che lasciano l’amaro in bocca ed una comprensibile rabbia: “Erano gioielli dall’enorme valore affettivo. Non li toglievo mai e l’unica occasione in cui l’ho fatto ha coinciso con l’ultima volta in cui li ho visti”. Una disavventura che sottolinea la necessità di effettuare controlli ancora più serrati sul territorio termolese: “Ora stiamo installando l’allarme, anche se non riusciremo a sentirci mai più sicuri in casa nostra. Servono più controlli, soprattutto durante il periodo estivo”. Una richiesta che arriva a nome di tutti i residenti della zona di Rio Vivo dove numerose case, durante le scorse settimane, sono state prese di mira dagli ignoti: “La settimana prima è successo ad un’altra famiglia e nei giorni scorsi alcuni ladri sono entrati nei residence qui vicino”.