Mare vietato a Rio vivo, ma i bimbi si tuffano. L’avviso arriva dopo ore, balneatori infuriati
Ci sono volute ore dalla diffusione dalla notizia prima che i bagnanti del litorale sud venissero avvisati di non fare il bagno. Titolari dei lidi inferociti: “Un’altra mazzata”
Alle 15,30 passate, vale a dire due ore dopo che la notizia aveva iniziato a circolare sui giornali on line e sui social, diversi bagnanti erano ancora a mollo nelle acque di Rio vivo, del tutto inconsapevoli che fare il bagno in mare dall’ora di pranzo di oggi, venerdì 31 agosto, è vietato in tutta l’area che va dal torrente Sei Voci al torrente Rio vivo, in pratica l’intera zona coperta dai lidi del litorale sud di Termoli.
Solo attorno a quell’ora un agente della Polizia locale ha pazientemente fatto il giro di tutti gli stabilimenti balneari notificando l’ordinanza firmata dal sindaco Angelo Sbrocca. Di cartelli manco l’ombra e l’unica comunicazione per i gestori dei lidi era quella letta qua e là. “Abbiamo visto su internet, ma non riguarda noi, bensì le aree vicine ai torrenti” hanno spiegato in un lido verso la fine dello spazio affidato a chi ha una concessione demaniale. La realtà è un’altra, visto che tutta l’area della spiaggia attrezzata con ombrelloni e lettini è interdetta alla balneazione e questo testimonia come la mancata informazione abbia creato confusione.
Di rimando, quasi nessuno in spiaggia era consapevole di non poter entrare in acqua. “Divieto? Ma da noi? E perchè?” le domande di quasi tutti i bagnini. Per fortuna il forte vento aveva già spinto tutti ad alzare la bandiera rossa, simbolo del pericolo in mare. Però qualcuno fra le onde c’era, specie i bambini, sempre vogliosi di tuffarsi, nonostante una colorazione dell’acqua tendente al marrone, a causa delle forti piogge di domenica scorsa che hanno portato nell’Adriatico tanta terra trasportata dai torrenti. “Appena ho saputo dell’ordinanza ho richiamato mio figlio” ha rivelato una signora. “Certo che venirlo a sapere aprendo Facebook non è il massimo”.
Attorno alle 16, dopo che l’ordinanza era stata comunicata a tutti i titolari delle concessioni demaniali, da uno stabilimento è stato diffuso anche un avviso tramite megafono: “È vietato fare il bagno” quanto comunicato ai presenti.

I titolari degli stabilimenti non hanno preso bene la notizia dell’eccessiva presenza di enterococchi e il conseguente divieto. “Gli scarichi li abbiamo individuati da anni sopra via del Molinello. Li abbiamo anche segnalati al Comune, ma nessuno è intervenuto. Chissà da quanto tempo è così” sono le parole cariche di amarezza di un balneatore che preferisce non commentare ufficialmente. “Pericoli per la salute? E come possiamo saperlo?”
“Un’altra mazzata per noi – dice un collega -. Quest’anno fra Bandiera blu mancata, maltempo e terremoto è andata malissimo. Poi pure il dragaggio da qualche giorno”. Mentre chi sta dietro al bancone scuote la testa, si intravede la draga che ripulisce i fondali proprio davanti agli ombrelloni del litorale sud. “Smuove le acque e le intorbida. Non si poteva aspettare settembre per partire, vero?”. Poi c’è il lato economico: “Chi ha una prenotazione potrebbe chiederci di essere rimborsato. Viene voglia di mollare tutto”.





