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Liscione a rischio, in funzione autovelox e telelaser: sanzioni agli automobilisti furbetti

Sono entrati in funzione i sistemi di rilevazione elettronica della velocità che hanno permesso di sanzionare automobilisti e camionisti indisciplinati che non rispettano le nuove imposizioni scattate sulla Bifernina dopo lo sciame sismico di quindici giorni fa. Chi guida mezzi pesanti e non rispetta la distanza di 100 metri rischia il ritiro della patente.

Ora gli automobilisti e i camionisti indisciplinati non potranno più fare i furbetti e dovranno rispettare come tutti le nuove prescrizioni previste sul viadotto del Liscione, un tratto fondamentale della Bifernina, l’unico collegamento tra Campobasso e il Molise centrale e la costa. Sono entrati in funzione telelaser e autovelox, i sistemi di rilevazione della velocità che consentiranno di verificare se viene rispettato il limite di velocità di 50 chilometri orari – così come previsto dopo lo sciame sismico di quindici giorni fa dopo le riunioni in Prefettura – e il rispetto da parte dei mezzi pesanti della distanza di sicurezza di 100 metri. 

Imposizioni che per diversi giorni sono stati completamente ignorate da coloro che percorrevano il viadotto a bordo della macchina o di un tir. I più infatti hanno continuato a premere il piede sull’acceleratore superando i limiti di velocità ed effettuando sorpassi azzardati, senza alcun rispetto della nuova segnaletica orizzontale e verticale.

Limiti stabiliti per evitare problemi di stabilità ad un opera costruita nel 1967, mai collaudata e chiusa dopo la scossa di magnitudo 5.2 del 16 agosto. E’ stata riaperta una settimana dopo i controlli dettagliati ed effettuati anche con il sistema by bridge, una speciale piattaforma per le verifiche di campate, giunti e pulvini.

Con autovelox e telelaser, attualmente non fissi ma mobili, dunque, sarà possibile garantire una maggiore sicurezza alla circolazione stradale. A controllare che vengano rispettate le nuove regole il personale della Polizia stradale che staziona con una pattuglia a monte e a valle del viadotto e, con gli strumenti di rilevazione della velocità, come riferiscono dalla Questura, gli agenti riescono a raggiungere e dunque a controllare i veicoli anche ad una distanza di 800 metri.

Inoltre, sul viadotto operano i poliziotti e il personale Anas che accertano eventuali sorpassi azzardati, il superamento dei limiti di velocità di 50 km/h e il mancato rispetto della distanza di sicurezza di 100 metri per i mezzi pesanti. In quest’ultimo caso si rischia il ritiro della patente. I primi automobilisti indisciplinati sono stati già sanzionati, mentre chi guida con prudenza e rispettando le nuove disposizioni ora non rischia più i ‘vaffa’ da chi preme di più il piede sull’acceleratore.

La Bifernina non è l’unica opera attenzionata in questi giorni: il crollo del ponte di Genova e lo sciame sismico hanno messo in apprensione gli amministratori della provincia di Campobasso. Per fare il punto della situazione lunedì 3 settembre i sindaci del cratere sismico saranno a palazzo Vitale a Campobasso, sede della Regione Molise, per incontrare il presidente Donato Toma.