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La nave Galatea in sosta al porto di Termoli per raccogliere informazioni idrografiche fotogallery

Bianco brillante per renderla visibile, bandiera militare e strumentazione tecnica a bordo: la nave ‘Galatea’ approda a Termoli per aggiornare le carte nautiche delle Isole Tremiti. Sabato 18 e domenica 19 il catamarano sarà disponibile per essere visitato.

Scafo bianco, l’inconfondibile bandiera militare che svetta sui ponti, la targa A5308 scritta in rosso a caratteri cubitali impressa sul lato e la passerella recante il suo nome: ‘Nave Galatea’. A bordo 33 membri dell’equipaggio sotto la supervisione del tenente di vascello, il Comandante Marta Pratellesi. Da sabato 11 agosto la classe a due unità è attraccata al porto di Termoli. Lunga quarantasei metri e larga quasi tredici, l’unità idro-oceanografica costiera appartenente alla classe ‘Ninfe’, è specializzata in diverse attività nei settori idro ed oceanografico. L’obiettivo è creare ed aggiornare le carte nautiche per rendere la navigazione più sicura ed accrescere il patrimonio scientifico del Paese. “La priorità è datare le mappe più vecchie – ha affermato il Comandante – Le aree dove ci sono state maggiori attività antropiche, costruzioni, variazioni della linea di costa. Ogni anno le navi vengono inviate ad aggiornare le mappe lungo un periodo di sei mesi a partire dal mese di aprile”.

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Galatea è costituita da due unità, la sua omonima e l’Aretusa: l’imbarcazione gemella sta effettuando il monitoraggio topografico e sta raccogliendo le informazioni per l’aggiornamento della documentazione nautica nella zona tirrenica. Assieme alla nave Magnaghi, specializzata nella ricerca idrografica di altura, e ad Alliance recentemente rientrata dal circolo polare artico dove ha lambito il limite dei ghiacci portando personale della Nato, del Cnr, il consiglio nazionale delle ricerche e Ogs, l’istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale, la marina militare mappa, scandaglia e raccoglie informazioni in mare.

L’aggiornamento delle carte nautiche avviene attraverso un “ecoscandaglio multibeam a cui è associato un sistema di posizionamento GPS con accuratezza centimetrica – ha spiegato il tenente di vascello – Le onde acustiche impattano sul fondale e misurando il tempo che queste impiegano per toccare il fondo e tornare indietro si misura la profondità del mare”. Il catamarano effettua anche un altro servizio importante: la ricerca di relitti dispersi in mare, investigati attraverso l’utilizzo di onde acustiche.

L’imbarcazione, attualmente ormeggiata nel lato del cantiere navale di Termoli, è in attesa del rientro dell’idrobarca che sta mappando i fondali delle Isole Tremiti con l’obiettivo di aggiornare le carte nautiche datate 1957. Rilievi barimetrici complessi che dureranno fino al termine della settimana quando Galatea lascerà le coste molisane. Proprio nelle Diomedee gli uomini a bordo dell’idrobarca hanno prestato soccorso ad un’imbarcazione diportistica in avaria. È accaduto martedì 14 agosto alle 14.15 mentre la nave stava facendo rientro in porto. Le condizioni metereologiche avverse avevano creato numerose difficoltà ad un gommone, ormai alla deriva, con a bordo 7 persone. I militari hanno provveduto al rimorchio del mezzo in avaria ed alla messa in sicurezza e successivo trasferimento dei diportisti all’Isola di San Domino.

Le attività dell’unità militare non si limitano a mansioni istituzionali come la ricerca idro-oceanografica, la lotta al terrorismo o alle attività illegali, ma si completano con il soccorso e la salvaguardia della vita umana in mare. Galatea sarà a disposizione del pubblico che avrà la possibilità di visitare l’imbarcazione nelle giornate di sabato 18 agosto  dalle 15.30 alle 18.30 e domenica 19 dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30. “Avremo la possibilità di mostrare ai civili il nostro lavoro – conclude il Comandante – Soprattutto quello che stiamo effettuando alle Diomedee, guardando il personale all’opera e facendo un giro della nave”.