“La biblioteca è morta”: singolare forma di protesta davanti al Comune di Campobasso

“La biblioteca Albino è morta. Si ringraziano per le esequie l’assessore alla Cultura Cotugno e il musicologo Campagnolo”. Un piccolo cartello con una scritta provocatoria, che trasmette rabbia e sfiducia nelle istituzioni. Non si sa chi sia l’autore del manifesto comparso davanti al Comune di Campobasso, affisso su uno dei pannelli che descrivono la storia di palazzo San Giorgio.

Un messaggio sintetico ma estremamente efficace: è l’eclatante protesta espressa nei confronti di chi è considerato responsabile – l’Assessorato regionale alla Cultura e il Polo Museale del Molise – per aver dimenticato la biblioteca Albino. Chiusa da due anni dopo il passaggio di competenze dalla Provincia di Campobasso (che non aveva più i fondi per mantenerla aperta dopo l’entrata in vigore della riforma Delrio) al Ministero per i beni e le attività culturali, la struttura di via D’Amato è ancora chiusa. Un ‘gioiello’ della cultura molisana, un patrimonio inestimabile considerando la ricchezza di libri e opere conservate, un punto di riferimento importante per gli studenti e i cittadini che potevano consultare nella biblioteca volumi e giornali storici, introvabili.

protesta per biblioteca Campobasso

L’Albino dovrebbe riaprire entro l’anno, come ha garantito qualche mese fa il nuovo direttore del Polo Museale Stefano Campagnolo. Ma che tutto sia finito nel dimenticatoio è il timore di molti, compreso dell’anonimo autore del manifesto di protesta appeso davanti al Municipio campobassano.