Il nuovo questore di Isernia: “Se necessario pronti a reprimere”

Si è insediato ufficialmente questa mattina il capo di via Palatucci. Dopo anni di lotta alla criminalità organizzata in Calabria conta di "mettere a frutto" la sua esperienza nella provincia pentra "anche se sono consapevole - ha detto - che questa terra è segnata da problematiche diverse"

Si è insediato ufficialmente questa mattina il nuovo questore di Isernia, Roberto Pellicone. Prima di aprire la conferenza stampa convocata negli uffici di via Palatucci ha voluto deporre una corona di alloro per ricordare gli agenti caduti nell’adempimento del proprio dovere.

Poi l’incontro con la stampa finalizzato soprattutto a ribadire che la “questura sarà aperta a tutti, pronta alla collaborazione continua e proficua con la cittadinanza che qui – ha detto il capo della polizia di Isernia – troverà sempre e comunque validi punti di riferimento”.

Polizia di prossimità, vicinanza alla popolazione, prevenzione e se necessario repressione sono i cardini del messaggio trasmesso da Pellicone.  Nato a Sondrio nel 1963, ha studiato a Messina fino alla laurea in giurisprudenza. Poi ha indossato l’uniforme della polizia nel 1988 mettendo a punto le sue capacità tecnico-investigative soprattutto in Calabria dove ha lavorato e affinato la professione nella lotta alla criminalità organizzata.

Vice questore a Crotone e poi a Reggio Calabria, ora si ferma in veste di padrone di casa a Isernia dove, ha detto, “cercherò di mettere a frutto tutta la mia esperienza  pregressa. Anche se qui, in Molise, naturalmente le problematiche da affrontare e analizzare sono di tipo diverso“.

Ha però avuto modo di approfondire già il problema dello spaccio di stupefacenti e ha annunciato che “non esiteremo a mettere in atto azioni repressive qualora ce ne fosse bisogno”.