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Borrelli nei centri terremotati: “Il governo segue da vicino la situazione. Danni non enormi, ma la gente resti in allerta” fotogallery

Angelo Borrelli, numero uno della Protezione civile, è tornato in Molise. "La macchina dell'assistenza funziona. Dal Governo massima attenzione. Liscione? Dopo le verifiche saremo più precisi"

CAPO PROTEZIONE CIVILE BORRELLI: “RESTARE IN ALLERTA”

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“Un terremoto esattamente come mi era stato rappresentato dai sindaci e dagli esponenti del territorio coinvolto, che non ha fatto danni enormi ma ha creato una serie di situazioni critiche in relazione a fabbricati inagibili e lesionati”. Il capo della protezione civile Angelo Borrelli al termine di un lungo incontro con i 21 primi cittadini del cratere sismico molisano nella mattinata di giovedì 23 agosto ha rilasciato qualche dichiarazione alla stampa evidenziando, ancora una volta, la necessità di restare in allerta.

“Abbiamo investito gli esperti della commissione grandi rischi – ha dichiarato il direttore della Protezione Civile – su sollecitazione immediata del governo nazionale. Lo stesso premier Conte col quale sono in contatto costante per la situazione molisana, ha chiesto da subito che la commissione grandi rischi potesse esprimersi e la commissione grandi rischi ha valutato che si è innalzato molto il livello di sismicità di questo territorio, pertanto non è possibile escludere anche nuove scosse. Questo è quello che hanno detto e noi siamo responsabili al punto da informare la popolazione che lo stato d’allerta non può dichiararsi terminato, almeno fino a quando va avanti lo sciame sismico”.

BORRELLI: “MARTEDI’ CONSIGLIO DEI MINISTRI DECIDE SU STATO DI EMERGENZA”

“C’è stato un grande sforzo da parte di tutti, a partire dal Prefetto dalla Regione ai sindaci – ha spiegato Borrelli -. La macchina funziona, stiamo assistendo da ieri sera 340 persone in tutta l’area e continueremo ad assisterle finché cesserà lo sciame sismico. La Regione fa bene a chiedere lo stato di emergenza che verrà discusso al primo Consiglio dei Ministri e credo possa essere deliberato. Ci sarà anche una decisione riguardo alle risorse da mettere a disposizione

Sul sisma, Borrelli ha ripetuto quanto affermato due giorni fa a Campobasso. “C’è un innalzamento del livello di sismicità. Non sappiamo quante scosse ci saranno ma potrebbero essercene altre anche di maggiore intensità. Quando lo sciame sismico si fermerà daremo prontamente informazioni”.

CONTE E MINISTRI DISERTANO MOLISE: “MA L’ATTENZIONE DEL GOVERNO E’ MASSIMA”

Il capo della Protezione Civile ha quindi difeso il governo, che per ora non si è visto in Molise, né nella persona del premier, né tantomeno con ministri o sottosegretari. “Se dovessi leggervi i messaggi o dirvi le telefonate che ci scambiamo io e il presidente Conte. Avevo pensato di convocare la commissione grandi rischi per martedì ieri ma il presidente mi ha chiesto di convocarla all’indomani della scossa del 16 agosto. C’è la massima attenzione da parte del governo e da parte del presidente del Consiglio dei Ministri che ha tenuto per sé la delega della Protezione civile”.

DIGA E VIADOTTO LISCIONE, ANCORA VERIFICHE

Infine Borrelli ha confermato che sono in corso “le verifiche sull’agibilità degli edifici sia pubblici che privati, ma occorre aspettare che possa terminare lo sciame sismico. Ci sono alcuni edifici sia pubblici che privati che hanno un livello di danneggiamento. Sulle altre infrastrutture come la Bifernina e la diga del liscione sono in corso delle verifiche, quando i tecnici avranno concluso potremo essere più precisi su quella che è la situazione”.

FRA UNA SETTIMANA BORRELLI ANCORA IN MOLISE

Un saluto agli ospiti della tendopoli alle spalle del campo sportivo prima di un incontro finale con le autorità di Guglionesi. L’elicottero è già pronto per la partenza ma Angelo Borrelli ha già fatto sapere al sindaco Mario Bellotti che tra una settimana sarà nuovamente in Molise, in Prefettura, per un vertice finalizzato anche al monitoraggio della situazione del palazzo pericolante di via Martiri d’Ungheria e non solo. Per quella data verosimilmente la richiesta dello stato di emergenza del Molise terremotato sarà stata già presentata al vaglio del Consiglio dei ministri, anche se il capo della Protezione civile non ha indicato un giorno certo per la discussione della pratica istruita dalla regione Molise è affidata alla Protezione civile nazionale.