Guerra aperta tra Sciandra e il sindaco Sbrocca. “Ha distrutto la coalizione che lo ha eletto”

"Non c’è democrazia al Comune di Termoli" e ancora "Sbrocca ha distrutto la coalizione che lo ha eletto". Antonio Sciandra, a distanza di 48 ore, replica in maniera netta alla sua sostituzione a capogruppo consiliare comunale del Pd e apre ufficialmente la crisi all'interno della maggioranza comunale.

Ha atteso 48 ore Antonio Sciandra prima di esprimersi sul proprio defenestramento da capogruppo del Partito democratico a Palazzo San Antonio, a favore di Oscar Scurti.  “A colpi di maggioranza, al Comune di Termoli il centrosinistra e il gruppo istituzionale del Pd stanno demolendo quell’impianto politico che portò lo schieramento a una grande vittoria alle ultime elezioni amministrative”. Per Sciandra il comportamento dei colleghi del Pd è “inqualificabile” perché “soggiacciono a un diktat da parte del sindaco Sbrocca, eseguendo di fatto degli ordini senza tenere in minima considerazione gli aspetti di partecipazione e coinvolgimento degli organi di partito”.

Questo è solo l’ultimo atto di una guerra interna al Partito democratico cittadino e alla maggioranza che sostiene l’attuale primo cittadino Angelo Sbrocca, iniziata a poco meno di un anno dal rinnovo del Consiglio comunale. Pomo della discordia è la diversa posizione che l’ex capogruppo dem ha nei confronti della realizzazione del piano di riqualificazione urbana, il progetto del tunnel e multipiano.

Sciandra ha sempre dichiarato di essere “favorevole all’opera” ma è “favorevole anche allo svolgimento del referendum consultivo” così come invocano e chiedono i comitati cittadini schierati contro la realizzazione dell’opera. Il ragionamento del segretario cittadino del Pd è molto semplice: dopo il 4 marzo e il 22 aprile, elezioni nelle quali il Pd è uscito con le ossa rotte, “era giusto riallacciare e ricucire un rapporto con la popolazione termolese e quale miglior strumento del referendum su un’opera importantissima e fondamentale per la città?”.

Una voce nel deserto nella maggioranza che si è sempre opposta all’utilizzo dello strumento referendario, motivo questo che ha portato a una rottura all’interno della stessa: erano i primi di giugno quando in una delle riunioni di maggioranza, quattro consiglieri comunali hanno messo sul tavolo una pregiudiziale nei suoi confronti “o noi o lui” e la maggioranza dei presenti, come riferito da Sciandra, “mi ha estromesso della coalizione che aveva vinto le amministrative nel 2013”. Chi poteva sbrogliare la matassa e far convivere le due posizioni all’interno della maggioranza, secondo il segretario del circolo cittadino del Pd, era il sindaco Angelo Sbrocca “ma non lo ha fatto preferendo il pensiero unico, evitando il confronto. Per questo da oggi non sarà più il mio sindaco” disse Sciandra all’epoca.

Negli ultimi consigli comunali, Sciandra ha preferito assentarsi quando all’ordine del giorno c’era l’affaire del tunnel proprio per “non mettere in difficoltà la maggioranza” con un suo eventuale voto contrario. Benevolenza non ricambiata perché martedì 31 luglio è arrivato il cambio alla guida del Pd in consiglio comunale. “La rappresentanza del Pd non può essere ridotta a un giardino esclusivo di chi lo vede al servizio della giunta comunale di Termoli, ma questo è ormai quello che viene percepito, dentro e fuori il nostro partito, poiché non incarna nella maniera assoluta tutti quei valori fondanti che hanno portato al governo della città e alle altre esperienze ai vari livelli”.

“Ma non è certo con queste scelte deleterie dinanzi all’opinione pubblica – prosegue l’esponente dem – che mi impediranno di proseguire la mia attività politica nel Pd e nel Consiglio comunale, anzi, mi daranno ancora di più energia e motivazioni per stanare i comportamenti e le ragioni di questo tradimento interno, per questo faccio appello anche agli organi del Partito democratico a intervenire affinché cessi questa deriva contraria alla democrazia”, spiega Sciandra. Voci di corridoio sostengono che la presa di posizione di Sciandra sia in qualche modo guidata dalle mire politiche del’ex deputata Laura Venittelli, la quale avrebbe messo nel mirino la poltrona da primo cittadino della città adriatica.

Al posto di Sciandra, il 31 luglio, è stato nominato Oscar Scurti. Una comunicazione fatta attraverso un comunicato stampa che la segreteria di circolo cittadino del Pd, riunitasi il primo agosto, non riconosce in quanto “le scelte politiche sono rimesse ai propri organi dirigenziali e non di un fantomatico Pd locale”. Inoltre, “il Partito democratico di Termoli, con il suo circolo e con la segreteria, non hanno mai sfiduciato come rappresentante del gruppo consiliare Antonio Sciandra al quale viene rinnovata la fiducia per le battaglie di democrazia”. Riunione di segreteria che, tra le altre cose, ha deciso che l’iscritto e componente di segreteria Elio Ciccarelli sia inserito nel costituendo coordinamento regionale per nome e per conto del circolo di Termoli.