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Giunta senza donne, è guerra. L’ex sindaco contro l’amministrazione: “Violate le norme”

Non solo la giunta regionale. La parità di genere (le cosiddette ‘quote rosa’) non è garantita nemmeno in un’amministrazione comunale eletta da poco. Parliamo di Oratino, dove l’ex sindaco Luca Fatica ha deciso di denunciare la situazione agli organi preposti. Lo scorso 31 luglio ha preso carta e penna per inviare una nota a colui che ha preso il suo posto al vertice del Municipio, Roberto de Socio, interessando della questione pure la consigliera di Parità della Regione Molise Giuseppina Cennamo e la prefetta di Campobasso Maria Guia Federico.

La battaglia di Fatica, attuale capogruppo di opposizione di ‘Obiettivo Comune’, è iniziata il 27 giugno, quando durante la prima seduta dell’assemblea civica, dopo la comunicazione in Consiglio comunale dei nomi individuati nell’esecutivo comunale, “avevo manifestato il mio disappunto e quello del gruppo per una decisione che non solo violava palesemente le norme in tema di parità di genere, ma mostrava la poca considerazione delle donne candidate alla consultazione del 10 giugno”.

L’ex sindaco inoltre ha ricordato che nei suoi cinque anni di legislatura, ha “offerto alle donne ruoli chiave sia nell’esecutivo che nella presidenza dell’Assemblea”. Ma la ‘musica’ è cambiata dopo la vittoria alle ultime Amministrative della squadra guidata da De Socio. Per questo, ora la mancata presenza di donne nella giunta comunale non solo è una violazione delle leggi vigenti che riconoscono la parità di genere, ma è stata anche “palesata poca sensibilità”.

Sulla questione ha preso posizione pure la consigliera regionale di Parità, l’avvocato Giuseppina Cennamo, la quale ha invitato il sindaco di Oratino Roberto de Sacio ad adottare i necessari provvedimenti al ripristino del principio normativo che sancisce tale obbligo.

“Ora mi auguro – la chiosa finale di Fatica – che la neo amministrazione comunale raccolga tale invito: fare a meno della presenza femminile in Giunta sicuramente non aiuta nell’arduo compito di governare bene e con saggezza il nostro piccolo borgo”.

Chissà se il primo cittadino raccoglierà l’invito o farà come il governatore Donato Toma, contro il quale è stato presentato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale firmato dalla cittadina elettrice Beatrice Matalone. Anche nel governo di via Genova infatti non c’è nemmeno una donna.