Gambe pesanti e gonfie in estate? La dieta che aiuta

Con le alte temperature è abbastanza usuale accusare disturbi agli arti inferiori: senso di pesantezza, indolenzimento, gonfiore delle caviglie, formicolio. Ci sono però alimenti utili a contrastare la stasi venosa e il gonfiore alle gambe e altri che possono anche accentuare i fastidi.

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Con le alte temperature estive è abbastanza usuale accusare disturbi agli arti inferiori: senso di pesantezza, indolenzimento, gonfiore delle caviglie, formicolio. È una situazione abbastanza comune, specialmente per chi trascorre molte ora in piedi. Questi disturbi, che raramente possono essere sintomi di patologie più gravi, possono essere ben controllati e solitamente scompaiono con l’inizio dell’autunno.

silvio nanni

Se le vene perdono elasticità e tono e le valvole venose non funzionano a dovere, il sangue che dai piedi risale verso il cuore può refluire verso il basso e dare origine a un sovraccarico venoso, che aumenta la pressione nelle vene delle gambe quando si sta in piedi. In queste condizioni le vene superficiali si dilatano, perdono elasticità e diminuisce la capacità contenitiva delle valvole, incrementando ancora il ristagno. Si innesca, quindi, un vero e proprio circolo vizioso. Con il caldo questo disturbo si accentua, poiché il calore richiama sangue nei capillari della cute, provocando la dilatazione dei vasi superficiali, e aumenta perciò il sovraccarico venoso, rallentando la circolazione sanguigna.

Anche in questo caso un’alimentazione non vale l’altra. Ci sono alimenti utili a contrastare la stasi venosa e il gonfiore alle gambe e altri che possono anche accentuare i fastidi.

Correggere l’alimentazione in modo mirato può aiutare dunque ad alleviare il problema e a riconquistare gambe leggere e benessere. I cibi amici delle tue gambe hanno effetti diuretici, antinfiammatori, stimolanti della circolazione e antiossidanti.

Il gonfiore, infatti,  può essere causato dalla ritenzione idrica: in questi casi la parola d’ordine è ridurre il sale e bere molta acqua, preferibilmente iposodica.

Si devono bere almeno due litri di acqua al giorno, anche quando non si ha sete e non sembra di averne bisogno: serve per mantenersi idratati, per aiutare i reni a smaltire i liquidi e aiuta i vasi linfatici a drenare la linfa e a non farla ristagnare.

È buona prassi, dunque, oltre a ridurre il consumo di sale, ridurre drasticamente i cibi eccessivamente salati, gli alimenti in scatola, i salumi e i formaggi.

Quasi tutta la frutta è utile allo scopo, ma lo è in particolare quella di colore rosso e viola come ciliegie, fragole, mirtilli, lamponi, uva in quanto ricchi di vitamine A, B e C e di flavonoidi che hanno un effetto flebotonico, migliorano il flusso sanguigno e svolgono un’azione drenante.

Per migliorare la circolazione del sangue, allontanando il problema del ristagno e la relativa infiammazione, può risultare utile inoltre consumare cibi ricchi di sali minerali quali magnesio, potassio e calcio. Via libera, quindi, ai latticini, ma anche a prodotti a base di soia contenenti sali minerali, cereali, legumi, pomodori, finocchi e banane.

Alimenti ricchi di vitamina C come kiwi, agrumi, rucola, pomodori e peperoni possono essere utili alla modulazione del processo infiammatorio.

Una dieta ricca di fibre, favorendo il transito intestinale può indirettamente favorire il benessere di vene e capillari.

Asparagi, carciofi, rucola e cicoria svolgono una straordinaria azione detossinante e stimolano la diuresi.

Aglio e cipolla aiutano a fluidificare il sangue, prevenendo la formazione di coaguli.

Per quanto riguarda i condimenti preferire l’olio extravergine di oliva al burro, le spezie al posto del sale, quindi decotti, tisane e frutta secca.

Inoltre, una dieta equilibrata favorente un ritorno nel range del normopeso può essere utile alla diminuzione del tessuto adiposo addominale che causerebbe ripercussioni sulla circolazione sanguigna verso il cuore.

Sono in commercio molti integratori alimentari con estratti vegetali concentrati di rusco, centella asiatica, mirtillo, hamamelis, vite rossa, ginkgo che svolgono un’azione benefica sulle gambe; potete chiedere consiglio in merito al vostro farmacista o al vostro erborista.

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