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Esportazioni: Molise in netta ripresa. In testa settore chimico, legno e plastica

Dopo un biennio non proprio roseo per l’esportazione della regione, i primi tre mesi del 2018 registrano un aumento considerevole. Le spinte maggiori nei settori chimico, legno e plastica. Cala quello dei servizi.

Aumentano, a ritmo sostenuto, le esportazioni dell’Italia registrando una crescita pari al 7,4%. È quanto emerge dal trentaduesimo rapporto annuale dell’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane intitolato ‘L’Italia nell’economia internazionale 2017-2018’. Il documento, rilasciato da poche ore, rivela dinamiche di crescita nei paesi che non fanno parte dell’Unione Europea attestando il dato sul 8,2%, contro il 6,7% del mercato comunitario. Di pari passo sono incrementate anche le importazioni con un più 9%. Il dato italiano ha raggiunto il suo massimo per l’export, raggiungendo 221mila operatori.

Le dinamiche di crescita diffuse a livello nazionale nel 2017 si riflettono anche sul Molise che, dopo aver registrato una diminuzione di quasi ventiquattro punti percentuali per un totale di 400milioni di euro nello scorso anno, nei primi tre mesi del nuovo anno il dato sta crescendo. La regione è orientata verso mercati maturi e geograficamente vicini, trainate dalla Germania che risulta il secondo paese di destinazione dei nostri prodotti.

Grandi passi in avanti nei settori della chimica, che si conferma essere il primo distretto con una quota di 36,1%, leggermente in calo rispetto al 2016. Boom anche nelle esportazioni di prodotti di legno, carta e stampa che superano quota 82%. Bene anche computer ed apparecchi elettronici ed ottici che raggiungono il 44%. Ottimi risultati sono registrati nel campo degli articoli in gomma e nelle materie plastiche che sorpassano il 106%.

Per ogni pro c’è sempre un contro. Se questi tre settori hanno censito dati straordinariamente positivi, in altri campi il Molise non eccelle: è il caso del settore dell’abbigliamento e dei metalli di base e prodotti in metallo, rispettivamente in calo del 16% e del 91%. Percentuali che, comunque, creano tutti i presupposti per una ripresa veloce che faccia recuperare i punti persi lo scorso anno, quando le esportazioni di servizi sono diminuite dell’1,5% per un valore di 15 milioni di euro.

A livello provinciale Campobasso si conferma la principale provincia esportatrice con una quota pari all’80,5%. Anche le esportazioni di Isernia mostrano una crescita del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dettaglio settoriale rileva che l’aumento delle esportazioni ha interessato principalmente i mezzi di trasporto (+37,9%), gli articoli in pelle (+130,8%), i prodotti farmaceutici (+52,2%) e i prodotti in legno (+37,9%).