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Esportano candeggina in tutta Europa: presto nuove produzioni alla Fater di Campochiaro

I vertici regionali hanno visitato lo stabilimento produttivo della Fater di Campochiaro. Si tratta di una delle realtà industriali più vivaci, capace di dare lavoro a più di 200 persone e in cui, oltre alla candeggina, sono previste nuove produzioni a breve.

È stata tra le primissime industrie a mettere radici al Consorzio industriale di Campobasso-Bojano. Si sta parlando della ex Procter, oggi Fater, azienda italiana con sede a Campochiaro nota soprattutto per la produzione della candeggina Ace.

La fabbrica, che dà stabilmente lavoro a 118 persone e a un centinaio di precari (oltre all’indotto), è una delle poche realtà industriali del Molise in crescita.

Nella sede di Campochiaro, dove già si commercializzano i prodotti assorbenti per la persona (Lines, Tampax, Pampers) e le candeggine, a breve si inizierà a lavorare anche sul detersivo per lavatrice. Prodotto che, al pari degli altri, arriverà sui mercati di mezza Europa.

Un dato, quello sull’export molisano, che trova conferme anche nei numeri diffusi dalla direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo che nella classifica delle esportazioni ha messo proprio il settore della chimica al primo posto seguito da agroalimentare e automotive (industria automobilistica).

Giorni fa anche il governatore Donato Toma ha visitato l’impianto assieme al presidente del Consiglio regionale, Salvatore Micone, al consigliere regionale Armandino D’Egidio, al segretario generale del Consiglio, Sandra Scarlatelli e ai direttori regionali Mariolga Mogavero e Claudio Iocca.

“Quella che abbiamo visto – ha detto  Micone parlando al management dell’azienda a margine della visita – è una bella realtà che inorgoglisce l’area matesina e tutto il Molise. Ci troviamo di fonte ad un esempio di positive sinergie messe in campo da: un’imprenditoria coraggiosa e lungimirante; maestranze qualificate e motivate; un territorio sano e ricco di risorse preziose come l’acqua, che vuole ospitare realtà produttive sostenibili; istituzioni regionali e locali che accompagnano la crescita di un’azienda, non rinunciando al ruolo di controllo, ma ponendosi l’obiettivo strategico, connotabile certamente come pubblico interesse, dello sviluppo delle realtà industriali e con esse della zona che le ospita”.

Non è un caso che ogni tre mesi circa Arpa, Asrem e Vigili del fuoco ispezionano i locali dell’industria in cui ci sono sostanze chimiche potenzialmente pericolose per la salute dei lavoratori.

fater

Una “realtà positiva – come l’ha definita il presidente Micone – a cui guardare cercando di importare in tutte le imprese, piccole e grandi, singole o collettive, le buone pratiche di uno sviluppo possibile che non solo dia ai nostri giovani la possibilità di restare nella loro terra, ma anzi, come accaduto alla Fater, possa consentire a tanti molisani con professionalità elevate che vivono e lavorano all’estero, di tornare in regione e dare il loro contributo al suo sviluppo”.