Edifici inagibili, la situazione a Guglionesi si aggrava. Chiusa via Roma foto

Il centro cittadino a Guglionesi è stato chiuso al traffico dopo i controlli e le verifiche alla chiesa Madre e all'edificio all'angolo tra via Roma e corso Conte di Torino. Disagi per i commercianti: "Con il blocco delle auto, i clienti non arrivano".

Dodici giorni dopo il terremoto più forte, la situazione degli edifici inagibili o parzialmente a rischio a Guglionesi, uno dei comuni del cratere più colpiti dalle scosse, sembra aggravarsi. Le verifiche dei Vigili del Fuoco e degli ingegneri e tecnici della Protezione Civile che vanno avanti a ritmi spediti ormai dal giorno dopo il sisma, stanno portando alla luce situazioni di potenziale pericolo per le persone che in parte dipendono anche da mancate manutenzioni negli anni precedenti.

Nel mirino dei controlli anche lavori che non sono stati fatti dopo il terremoto di San Giuliano di Puglia del 2002 e che il sisma di agosto 2018 ha peggiorato. In queste ore la situazione più difficile per la vita comunitaria di Guglionesi riguarda la chiusura al traffico di via Roma, la strada di collegamento principale tra il centro storico e l’area urbanizzata più nuova.

I vigili del fuoco hanno infatti visionato l’edificio che si trova all’angolo tra via Roma e corso Conte di Torino, proprio davanti alla chiesa Madre che da alcuni giorni è stata chiusa ai fedeli per alcuni distaccamenti di stucchi e caduta di calcinacci. La decisione è arrivata dopo che il palazzo accanto alla chiesa, quello sui portici, ha riportato una crepa. “Per questo i tecnici hanno preferito chiudere la strada per evitare sollecitazioni con il transito dei veicoli”, ha spiegato il sindaco Mario Bellotti.

Centro guglionesi

Anche la chiesa di Sant’Antonio è stata chiusa, quella che si trova adiacente al palazzo del Municipio dove sembrerebbero esserci un po’ di problemi. Situazioni probabilmente non gravi che però hanno bisogno di interventi urgenti. Le celebrazioni religiose sono state spostate nella chiesa romanica di San Nicola che non ha subito alcun tipo di danno e in parte nella tendopoli della Protezione Civile al campo sportivo.

Il controllo dello stabile antistante la chiesa di Santa Maria Maggiore, che in paese chiamano tutti chiesa Madre, ha portato a transennare tutta l’area perché l’edificio presenta un’apertura nella parete esterna che potrebbe essere un danno strutturale. Per ragioni di precauzione oltre alla inagibilità degli appartamenti, di proprietà di alcuni guglionesani che però vivono a Roma e che sono tornati in queste ore proprio per seguire meglio le verifiche, è stata decisa anche l’interdizione del passaggio alle autovetture. La strada è stata chiusa nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 27 agosto.

Centro guglionesi

Grandi i disagi per i commercianti che hanno le attività proprio in quel tratto di strada. I locali sono agibili, tuttavia l’impossibilità di arrivare in auto fino ai negozi sta creando serie preoccupazioni, tanto che si comincia a valutare l’ipotesi di chiudere “perché – come dice la titolare della merceria – non è conveniente tenere il negozio aperto per un introito di 5 euro al giorno. I clienti – aggiunge – sono ancora abituati ad arrivare fin qui in auto e la chiusura della strada crea un danno economico notevole”.

La popolazione sta prendendo atto che il terremoto del 16 agosto ha causato e sta continuando a causare reazioni a catena che potrebbero protrarsi per mesi con effetti negativi anche sull’economia locale.