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“Due piccoli italiani” commuove ed emoziona. Il regista Paolo Sassanelli: “Guglionesi, tornerò”

Ospite d'eccezione con la moglie e attrice Marit Nissen, Paolo Sassanelli - volto noto al grande pubblico - ha presentato nella suggestiva piazzetta di Santa Chiara il suo primo film "Due piccoli italiani", un road movie inno alla libertà, che a 40 anni dalle legge che ha chiuso i manicomi è una poetica riflessione sul disagio psichico e il concetto di diversità. Serata di successo organizzata dall'amministrazione comunale col debutto di uno scorcio del paese vecchio come cinema naturale

E’ arrivato nelle sale italiane da poche settimane, accompagnato da critiche positive. “Ma il pubblico ideale siete voi, perché questo film è stato pensato e scritto e girato per la gente, non per la critica”. Paolo Sassanelli, volto notissimo della tv e del cinema, con al fianco la radiosa Marit Nissen, attrice tedesca e compagna di vita, invita gli spettatori di ogni età – bambini compresi – che hanno preso posto nella piazzetta di Santa Chiara, occupando tutte le sedie e i sedili di fortuna agli ingressi delle case, a godersi la pellicola.

E’ il suo primo lavoro da regista, realizzato dopo un curriculum lunghissimo da attore e, di recente, alcuni cortometraggi apprezzati e premiati.

Sassanelli

Il film proiettato ieri sera – sabato 11 agosto – a Guglionesi per la prima molisana, è salutato da applausi scroscianti sui titoli di coda, quando più di qualcuno cerca di nascondere gli occhi lucidi. Emozionante, divertente, a tratti commovente. “Due piccoli italiani” arriva a 40 anni dalla legge Basaglia, che ha chiuso i manicomi, ed è un road movie giustamente definito una “favola poetica contemporanea” nella quale Sassanelli ha il ruolo di protagonista con Francesco Colella, entrambi interpreti magistrali di un film che stasera sbarca a Molise Cinema di Casacalenda per il gran finale.

Sullo schermo sono Felice e Salvatore, ospiti di una clinica psichiatrica pugliese che a un certo punto, per circostanze singolari, fuggono iniziando un rocambolesco viaggio che li porta prima in Olanda, a Rotterdam, dove Felice cerca di rintracciare la madre perduta da bambino e dove Salvatore si innamora della esuberante Anke (interpretata da Rian Gerritsen) e poi in Islanda, la terra del fuoco e del ghiaccio, alla ricerca di una fantomatica clinica del dna che dovrebbe guarirli. Il tema, più che il disagio psichico, è la libertà e la bellezza della diversità. Un viaggio, il loro, che è una metafora della vita e della crescita, all’insegna del coraggio e della fiducia, un percorso volto a superare le paure – che sono le paure di tutti –   per scoprire la gioia e l’apertura al mondo.

 

“Sono contento che questo film, il cui spunto risale a decenni fa ma che è stato fatto solo adesso perché solo ora sono state trovate le risorse, arrivi nell’anno del quarantennale della legge Basaglia” racconta il regista mentre in piazza Santa Chiara il consigliere delegato alla Cultura Michele D’Anselmo in persona sistema le sedie in stile “nuovo cinema Paradiso”. “Basaglia era un visionario, uno che ha immaginato un mondo diverso e l’ha realizzato, e la sua legge ce la invidiano tutti”.

Marit Nissen concorda. Attrice e doppiatrice tedesca, nel film interpreta l’affascinante Eva, originale e libera imprenditrice del sesso. “Una piccola parte nella quale mi sono molto divertita e che è una chicca” rivela qualche minuto prima che il film abbia inizio. La presenza di Paolo Sassanelli (conosciuto soprattutto per i ruoli in fiction come Classe di Ferro e Un Medico in Famiglia) e Marit Nissen (Centovetrine, tra le tantissime interpretazioni) a Guglionesi, offre l’occasione perfetta per una serata di cultura che registra un bel successo, sia in termini di partecipazione che di coinvolgimento. Il film piace, e piace a tutti. Loro due, che resteranno un paio di giorni in Molise, sembrano “di casa”.

“Questo posto è meraviglioso, adattissimo a fare teatro” dichiara Sassanelli, che col teatro è nato. E che lascia intuire che tornerà presto e chissà, che Guglionesi stessa potrebbe diventare un set. Del resto la coppia “di casa” lo è veramente. Sono già stati a Guglionesi, chiaramente “in incognito”, come si dice, ospiti di una famiglia. “A Natale, racconta il regista – e abbiamo mangiato divinamente e di tutto”. Qui hanno amici stretti, a partire da Diego, guglionesano che vive tra il Molise e Roma grazie al quale è stato possibile avere Sassanelli e Nissen come ospiti d’onore, nell’ambito del cartellone di eventi estivi promosso dall’Amministrazione Bellotti e che sta riscuotendo consensi importanti.

E quindi? “E quindi, Guglionesi, torneremo: E presto”.