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Terminal, corse verso la soppressione. 10mila pendolari a piedi e inizio della scuola all’insegna del caos

Dal prossimo 13 settembre, giorno in cui tornerà a suonare la campanella, non saranno più garantite le corse dal Terminal verso il centro del capoluogo, i licei e l'ospedale Cardarelli. L'assessore alla mobilità del Comune di Campobasso Francesco De Bernardo: "Non riusciamo a garantire tutti i chilometri utilizzando solo risorse nostre".

Ci sono circa 10mila utenti che rischiano di rimanere a piedi. Sono coloro che arrivano a Campobasso dagli 87 paesi della provincia, ma anche da Isernia e Venafro. Una volta scesi al Terminal di via Vico, non troveranno più l’autobus ad aspettarli per portarli a destinazione: il centro città, la scuola e l’ospedale Cardarelli.

Tutto azzerato. Da quando? Dal prossimo 13 settembre, il giorno in cui riprenderà la normale attività didattica. Centinaia di studenti rischiano così di fare già la prima assenza.

E’ il progetto che l’amministrazione di palazzo San Giorgio ha intenzione di realizzare: i finanziamenti a disposizione del trasporto pubblico sono diminuiti del 30% e “noi vogliamo garantire innanzitutto i servizi ai cittadini di Campobasso”. E’ il ragionamento dell’assessore al ramo, Francesco de Bernardo, che già alcune settimane fa su Primonumero aveva ipotizzato la chiusura del Terminal dal 1 settembre.

Proposito che sarà messo in atto fra un paio di settimane.

“Abbiamo a disposizione 64mila chilometri e circa 700mila euro di risorse”, sottolinea. “Se non togliamo le linee da e verso il Terminal, non possiamo garantire le corse scolastiche”.

Una decisione che farà discutere e che penalizzerà migliaia di pendolari.

Tre le linee interessate: la circolare che dal Terminal passa in via Herculanea, via Cavour e la stazione fino ad arrivare a San Giovanni (nel periodo scolastico ce ne sono 100 al giorno, ndr); gli autobus da e per l’ospedale Cardarelli; infine, le cinque navette per studenti. Tre arrivavano al Liceo Scientifico, due negli altri licei.

Tutto questo sarà azzerato. Chi arriverà nella struttura di via Vico dai paesi dovrà raggiungere a piedi la fermata più vicina per poi raggiungere la propria destinazione. Un percorso più lungo e complicato.

“Purtroppo questa ipotesi – insiste il titolare della mobilità di palazzo San Giorgio – sta diventando realtà: abbiamo intenzione di chiudere le corse da e per il terminal degli autobus”.

Finora l’interlocuzione con il governo regionale e in particolare con l’Assessorato ai Trasporti non è stata positiva. “La Regione ci ha chiesto tempo per fissare un altro incontro e discutere della questione, ma noi non abbiamo più tempo”.

In Municipio si fa sul serio e per dimostrare che non è solo un annuncio in questi giorni alla Seac, la società concessionaria del servizio di trasporto urbano a Campobasso, sarebbe stato già comunicato di riorganizzare le corse ‘spostando’ sulla città quelle che passavano al Terminal.

Avremmo preferito trovare una soluzione con la Regione, come avvenuto nel 2017 quando grazie ad un intervento importante ci è stato consentito di avere a disposizione il chilometraggio pieno”, osserva De Bernardo con rammarico. “Ma questa volta la soluzione tarda ad arrivare e noi non possiamo più aspettare”.

Sarà dunque un inizio dell’anno scolastico all’insegna del caos. Mentre i tassisti del capoluogo già prefigurano affari d’oro.