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Casacalenda caput cinema con il festival che da 16 anni non smette di stupire

Si è conclusa la XVI edizione di MoliseCinema che anche quest’anno non ha deluso i tanti - autoctoni, corregionali o turisti - che si sono voluti immergere in una 6 giorni di eventi, proiezioni, incontri e, in generale, nella magia del cinema. Una piccola Cannes che fa risaltare tutta la regione per una proposta culturale di spessore e qualità e sempre più apprezzata nel circuito dei concorsi cinematografici.

Sedici edizioni, ospiti eccellenti, anteprime nazionali ed internazionali e mai, mai una battuta d’arresto. Il festival MoliseCinema è un orgoglio tutto molisano che fa di Casacalenda l’ombelico del cinema nazionale ed internazionale per un’intera settimana del mese di agosto.

Molisecinema Infopoint

 

Il cinema d’estate è spesso per tanti solo un ricordo sbiadito, ricordo di serate in cui le visioni di un film all’aperto coinvolgevano tante persone davanti ad un maxi schermo per godere collettivamente, in un’esperienza che non è mai solo individuale, di una pellicola e di confrontarsi poi, appunto, con gli altri sul contenuto e sulle emozioni suscitate. MoliseCinema ha avuto anche questo pregio: quello di riportare il cinema nelle piazze e di farlo in particolare in un piccolo paese dell’entroterra che, come tutti i piccoli borghi, rischiava di perdere il senso di comunità e di disgregarsi. E invece il festival del cinema è riuscito nell’intento, ambiziosissimo, di rinforzare un tessuto sociale e di farlo attorno ad una delle arti che più emoziona ed unisce, il cinema. Il pubblico, ogni anno sempre più numeroso, può vantare la partecipazione attiva e finanche ‘familiare’ ad un evento che lo rende spettatore privilegiato di anteprime, nazionali e internazionali, e di incontri con registi e attori in cui, nella dimensione accogliente e calda delle arene di Casacalenda, viene spezzata la barriera che spesso separa il pubblico dai protagonisti del grande schermo.

 

Il festival ha oltretutto dato lustro al delizioso paesino in collina – a 641 metri sul livello del mare e con poco più di 2100 abitanti – che si sta, anno dopo anno, facendo conoscere ed apprezzare per la vitalità culturale che esprime e che in MoliseCinema trova il suo apice. Un festival cinematografico che ha ospitato nelle sue longeve 16 edizioni artisti del calibro di Elio Germano, Nanni Moretti, Luigi Lo Cascio, Alessandro Piva, Abel Ferrara, Paolo Taviani, Giovanna Mezzogiorno, Rocco Papaleo, Peppe Servillo, Donatella Finocchiaro, Isabella Ragonese, solo per citarne alcuni.

 

Un successo cui difficilmente si poteva credere nel 2003, anno in cui il festival ha esordito tra lo scetticismo di molti – forse in primis molisani – ma che invece ha tracciato una strada che prosegue senza soluzione di continuità e che ha fatto di MoliseCinema una manifestazione che può competere alla pari con tanti altri festival cinematografici italiani e che, edizione dopo edizione, si rinnova e arricchisce di nuovi stimoli ed intuizioni mai fallaci. Un ‘miracolo’ che pone l’intera regione alla ribalta del circuito dei concorsi cinematografici alternativi ed innovativi.

 

La direzione sapiente di Federico Pommier Vincelli, da sempre alla guida di questo festival, insieme ai tanti dello staff di MoliseCinema che hanno nutrito di passione, idee e tanto lavoro questa riuscita manifestazione – e a cui nell’ultima serata è stato tributato il giusto plauso – ha infatti non solo confermato il successo delle scorse edizioni ma lo ha ampliato tramite nuove e interessanti suggestioni. Tanti i temi affrontati grazie alla selezione eccellente di titoli e di ospiti che si sono confrontati con le migrazioni, la diversità, la salute mentale, i diritti e altri temi sensibili del nostro tempo.

MoliseCinema staff

Il programma ricchissimo e diversificato di quest’anno ha visto – oltre ai concorsi – incontri, presentazione di libri, musica, film sul Molise, una retrospettiva sul ‘68, focus, un’iniziativa rivolta alle scuole e una per i minori stranieri ospitati nel locale Sprar, videoarte, un laboratorio di filmmaking e altro ancora.

Così è capitato quest’anno di imbattersi nell’incontro con Elio Germano; nella rappresentazione di teatro delle ombre con i giovani immigrati che ha inteso “dare luce a chi è in ombra”; nella realizzazione di un cortometraggio per aspiranti cineasti che costituirà la sigla dell’edizione 2019 del festival; nel racconto esilarante di Paolo Sassanelli sulla storia di ‘Mezzoculo’, una fiaba tramandata da sua nonna che ha dei risvolti horror sebbene presentata come una storia per bambini; il racconto di Giovanni Germano sul suo Cammina, Molise! e sulla sua esperienza nel documentario di Alessandro Piva, anche quest’ultimo ospite del festival.  O ancora nella mostra su ‘La grande guerra’, capolavoro di Monicelli cui è stato reso omaggio attraverso un’esposizione di foto del suo aiuto regista Mario Maffei.

Molisecinema Sassanelli

 

Raccontare tutto il festival è un’impresa ardua data la sovrabbondanza di eventi e contenuti. Più semplice viverla perdendosi girando nel borgo dove oramai la settima arte è di casa e lasciandosi trasportare dal desiderio di vedere questa o quella cosa. L’atmosfera magica di Casacalenda nella 6 giorni di festival è un’esperienza raffinata ed entusiasmante da vivere a 360 gradi.

Tratteggiando un bilancio diacronico di questi 16 anni si può affermare che il successo di pubblico conseguito, la partecipazione di numerosissimi ospiti e protagonisti del mondo del cinema, l’ampia visibilità sulla stampa locale e nazionale e un generale consenso che si è registrato da parte delle istituzioni e della società civile confermano l’interesse crescente per MoliseCinema, diventato ormai un punto di riferimento costante della vita culturale del Molise e del Mezzogiorno e che acquisisce sempre più uno spessore che va ben oltre i confini regionali.

 

Casacalenda dal 7 al 12 agosto di quest’anno, così come negli anni precedenti, si è immersa nel cinema e in un clima di fervore culturale che i nostri territori possono e devono conservare. Una sezione del festival intitolata “Girare il Molise” ha inteso giustappunto valorizzare la nostra piccola regione con film, cortometraggi e narrazioni che attestano la resistenza culturale di paesi e di cittadini che non si arrendono alla cultura di massa che fa dell’approfondimento culturale un orpello inutile e infruttuoso. Cultura deriva dal verbo latino “colere” che significa ‘coltivare’. Quello che il Molise deve coltivare è territorio, storia, archeologia, bellezze architettoniche, enogastronomia, tradizioni, saperi e arte. La cultura intesa in questo senso è, al contrario di quanto ottusamente qualcuno pensi, un volano per l’economia e dunque per la crescita tout court di una terra.

 

Esperienze come MoliseCinema vanno proprio in questa direzione e costituiscono un patrimonio per i nostri territori da tutelare e da incentivare.

 

Ad maiora MoliseCinema.