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Molisano centrale, ci siamo. “Entro fine anno l’acqua del Matese dai vostri rubinetti” fotogallery

Dopo 12 anni di lavori e ritardi l'acqua delle sorgenti del Matese sgorgherà nei rubinetti dei comuni bassomolisani a partire dai prossimi mesi e finalmente si potrà bere acqua potabile.

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Oggi si scrive un nuovo pezzo di storia della Regione Molise: i lavori dell’acquedotto molisano centrale sono quasi terminati e la struttura inizierà a portare l’acqua dalle sorgenti del Matese al Basso Molise. La straordinaria struttura del nuovo serbatoio, ubicato in località Passo San Rocco a metà strada tra Termoli e Guglionesi, rappresenta un vantaggio strategico per tutti i comuni bassomolisani che, fin dai prossimi mesi, potranno essere approvvigionati di acqua potabile direttamente dalle sorgenti del Matese e non più dall’invaso del Liscione la cui acqua, negli anni passati, è stata spesso soggetta a fenomeni di inquinamento.

“Un evento storico per il Molise”, come lo ha definito l’assessore ai lavori pubblici ed al sistema idrico integrato Vincenzo Niro durante la conferenza stampa di venerdì 10 agosto. E, guardando la cronologia, lo è davvero: l’opera è partita nel 2006 e, dopo 12 anni, si aprirà il punto massimo che porterà l’acqua del Biferno a Termoli. Seguire il fiume dalle sorgenti alla foce è stato tutt’altro che facile e non sono mancati alcuni inconvenienti che, durante gli anni, hanno rallentato i lavori: “Abbiamo avuti imprevisti di carattere geologico e sismico – ha ammesso Leonardo Pace vice commissario dell’acquedotto molisano centrale ai microfoni di primonumero.it –. Senza considerare le alluvioni che hanno interferito con le condotte già posate, costringendoci a tornare su lavori già effettuati”.

Si tratta di un’infrastruttura costata circa 89 milioni di euro, lunga 155 chilometri e mezzo che, grazie ai suoi sei serbatoi ed alle sue tre centrali di controllo, è in grado di servire undici comuni. L’opera, realizzata dal Commissariato Straordinario di nomina regionale l’ingegnere Donato Carlea è di proprietà regionale e sarà gestita dall’Azienda Speciale Regionale Molise Acque. “Dopo tanta sofferenza ce l’abbiamo fatta”, confessano emozionati gli addetti al cantiere a primonumero.it, che lamentano come le lungaggini politiche e burocratiche abbiano più volte bloccato i lavori “che si sarebbero potuti concludere già 4 o 5 anni fa”.

I lavori permetteranno un rifornimento di acqua potabile dapprima alla cittadina di Termoli, che potrà usufruirne entro la fine di quest’anno, e successivamente collegherà i comuni di Petacciato e Montenero di Bisaccia nel corso dei primi mesi del 2019: “Sono stati completati 137,50 chilometri di condotta e restano da realizzarne solo 18,2”, ha affermato il Presidente della Regione Molise Donato Toma.

“Un’opera commissariata che rappresenta la fine di un percorso importante che consentirà di portare l’acqua dalla sorgente di Rio Freddo ai rubinetti dei molisani – conferma Pace che ha spiegato cosa resta da ultimare –. Adesso i comuni dovranno provvedere agli allacciamenti e noi al perfezionamento di alcune procedure legate all’adeguamento dell’infrastruttura”. Durante la conferenza il Governatore, attorniato dai numerosi sindaci dei paesi bassomolisani accorsi a verificare di persona l’andamento di lavori, ha aperto il rubinetto dell’acquedotto ed ha fatto sgorgare l’acqua direttamente nel sistema.