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33enne ucciso con 5 colpi di pistola in Messico, era di origini molisane. Funerali in Abruzzo

Dramma per i parenti che vivono a Campomarino. Funerali fissati a Ripa Teatina, dove l'uomo aveva chiesto la residenza

Era di origini molisane Fabio Melanitto, 33enne cantante venezuelano ma con radici italiane, assassinato con cinque colpi di pistola il giorno di Ferragosto a Città del Messico, dove viveva e a quanto pare gestiva delle discoteche. Secondo i media messicani, l’uomo nativo di Caracas sarebbe stato ucciso per motivi passionali.

Tuttavia la vicenda non è ancora ben delineata e gli inquirenti stanno indagando per far luce su un delitto che in Messico ha fatto scalpore, dato che la vittima era un personaggio noto in America Latina. Chi ha ucciso Melanitto gli ha sparato cinque colpi da distanza ravvicinata, in quella che pare essere stata un’esecuzione. Secondo alcune fonti locali, il 15 agosto scorso il giovane stava aspettando la fidanzata in sella a una moto quando è stato colpito dal killer.

Il corpo dell’ex cantante del gruppo Uff è stato rilasciato alla famiglia soltanto dopo diversi giorni, anche per via del fatto che i parenti vivono in Italia. La madre è originaria di Campomarino, dove vivono zii e cugini del 33enne, particolarmente colpiti dal dolore per una perdita così tragica e improvvisa.

Risiedono invece in Abruzzo, tra Francavilla al Mare e Ripa Teatina, il fratello e la sorella del cantante. Ed è proprio a Ripa Teatina, paese nel quale aveva chiesto la residenza poche settimane prima di morire, che domani pomeriggio 29 agosto alle 17 nella chiesa Santo Stefano verranno celebrati i funerali.