“Una nuova Italia”, dalla comunicazione ai risultati elettorali. Il libro di Lorenzo Pregliasco analizza il voto del 4 marzo

Una specie di rivoluzione elettorale, ma in uno scenario di “voto liquido” in cui nulla può essere dato per scontato e dove tutto può ancora mutare. È questo, in sintesi, il quadro post voto disegnato nel volume “Una nuova Italia. Dalla comunicazione ai risultati, un’analisi delle elezioni del 4 marzo”, edito da Castelvecchi e scritto da Lorenzo Pregliasco, direttore di YouTrend e autore del volume insieme a Giovanni Diamanti e a Matteo Cavallaro. Libro presentato questa mattina, nell’ambito del Festival del Sarà, nella sala consiliare del Comune di Termoli insieme al direttore di Resto al Sud Roberto Zarriello e al sindaco della città Angelo Sbrocca. A moderare il dibattito l’ideatore del festival, Antonello Barone.

Come hanno votato gli italiani, per la prima volta alle prese con un nuovo sistema elettorale, il Rosatellum? Quali strategie hanno messo in campo leader e partiti, da Di Maio a Renzi passando per Berlusconi, Grasso e Salvini nella campagna elettorale del 2018? ‘Una Nuova Italia’ affronta il voto del 4 marzo da due punti di vista: come si è sviluppata la prima campagna elettorale digitale della storia della Repubblica, e quali risultati ha dato lo spoglio delle urne. Gli autori del volume, osservatori privilegiati e specialisti della comunicazione politica e dell’analisi elettorale, hanno esaminato messaggi e strategie dei protagonisti dei vari schieramenti, disegnando mappe e scenari che aiutano a comprendere a fondo i risultati delle elezioni politiche del 4 marzo 2018.

Dopo una breve presentazione degli ospiti e una introduzione delle tematiche toccate dal libro, Antonello Barone apre il primo giro di interventi dando la parola al sindaco Angelo Sbrocca. Il sindaco, nel dare il benvenuto ai presenti in città, pone subito l’accento sulle promesse fatte in campagna elettorale dall’attuale governo: “Che fine hanno fatto Flat Tax e reddito di cittadinanza? Argomenti tanto cari quanto redditizi in campagna elettorale a Lega e Movimento 5 Stelle e finiti nel dimenticatoio dopo pochi mesi di governo”. Sbrocca nel chiudere la sua riflessione si chiede, e chiede agli altri relatori presenti se “Questo governo può cadere sui temi economici o continuerà in questa continua propaganda elettorale?”

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Il primo a rispondergli è Lorenzo Pregliasco, direttore di YouTrend e autore del volume. “Bisogna partire col dire che il voto ci ha consegnato un’Italia diversa, divisa anche geograficamente ma unita nella richiesta di discontinuità e di voglia di risposte diverse dalla politica. È stato un voto che ha costruito l’ennesima rivoluzione elettorale, dopo quella del 2013 con l’ingresso del M5S, il boom del Pd alle europee e la fase iniziata dopo, con la netta vittoria del No al referendum costituzionale. Dopo il 4 marzo, per la prima volta, dopo il bipolarismo e il tripolarismo, abbiamo avuto uno scenario con due poli e mezzo”. Pregliasco prende in esame anche il voto delle ultime tre consultazioni politiche di Termoli. “Il 4 marzo ha decretato la vittoria del Movimento 5 stelle con oltre il 50% dei consensi lasciando al centrodestra il 24% e al centrosinistra il 17%. Nel 2013 il M5S si era fermato al 34% mentre nel 2008 a vincere in città era stato il centrosinistra con il 45%”. Dati, questi, che dimostrano come nel giro di dieci anni “l’ascesa del Movimento abbia influenzato e disarticolato il voto andando, in maniera particolare, a rosicchiare voti al centrosinistra che in dieci anni perde ben il 18% dei suoi consensi”.

Il direttore di Resto al Sud, Roberto Zarriello, focalizza il suo intervento sulle strategie utilizzate dai leader in campagna elettorale. “Negli ultimi 25 anni è avvenuta una rivoluzione dal punto di vista della comunicazione politica. Iniziata con Berlusconi nel 1994, con il marketing politico, si è arrivati alla personalizzazione della politica che ha creato personaggi che si sono sovrapposti ai contenuti”. Ecco i contenuti e i temi. Barone chiede: “Dove e cosa ha sbagliato il Pd? E dove hanno vinto Lega e cinquestelle?”.

“Lega e Movimento 5 Stelle hanno puntato tutto su due temi specifici: emigrazione e reddito di cittadinanza – spiega Pregliasco – che sono la sintesi degli umori più profondi della popolazione. Il Pd e Forza Italia, che hanno governato il Paese negli ultimi anni, non sono riusciti a intercettare queste pulsioni e si sono posti, in alcuni casi, con messaggi che il popolo ha giudicato arroganti e presuntuosi”. Per Pregliasco, poi, in previsione delle consultazioni europee “difficile prevedere se ci saranno cambiamenti considerevoli tali da mutare lo scacchiere politico. Una cosa che invece non cambierà è il clima di campagna elettorale permanente”.

Infine Sbrocca, sollecitato da Barone, si è soffermato sulla prossima campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale. “Il primo obiettivo è quello di trovare l’unità del centrosinistra tenendo presente che le elezioni amministrative son molto diverse sia da quelle nazionali che da quelle regionali. Ricordo che nel 2014 il Movimento 5 stelle alle europee fu il primo partito della città, alle amministrative l’ultimo”.