Tunnel e Multipiano, non passano le osservazioni dei cittadini. Ma prima del cantiere progetto in Regione

Nessuna delle 24 osservazioni sul progetto di tunnel, multipiano e opere annesse alla riqualificazione del centro, ha superato il vaglio del Responsabile unico del procedimento, l’architetto e dirigente comunale Livio Mandrile. Nelle sue controdeduzioni le ha infatti giudicate non accoglibili. Il progetto, dopo un prossimo passaggio in consiglio comunale, dovrà tuttavia approdare in Regione dove potrebbero volerci 90 giorni per il via libera definitivo, salvo ripensamenti dell’ente regionale.

tunnel-termoli-132406

È quanto emerso questa mattina 13 luglio quando si è riunita la Commissione Urbanistica del Comune di Termoli per l’analisi della osservazioni e delle controdeduzioni alla variante urbanistica del Prg prevista con l’opera nota come Tunnel di Termoli.

Presenti alla riunione molti dei consiglieri comunali, alcuni come semplici uditori, altri perché componenti della stessa III Commissione: oltre alla presidente Cocomazzi erano presenti Di Tella, Marone, Di Michele, Ciarniello, Barile, Orlando, Giuditta, Di Campli, Scurti, Di Giandomenico e Sabella. È stato però l’architetto Mandrile a ‘monopolizzare’ la seduta, visto che spettava a lui spiegare le osservazioni e il perché nessuna di queste è stata accolta.

Oltre il 90 per cento di quelle presentate chiede che resti l’attuale destinazione prevista dal Prg e che non ci siano modifiche. Le osservazioni sono di carattere diverso dal settore Urbanistica e ribadiscono quasi tutte contenuti già dibattuti nella conferenza istruttoria e in quella decisoria” ha chiarito Mandrile che ha comunque illustrato una per una le osservazioni e il perché del no.

Le osservazioni in effetti toccano argomenti più volte discussi. Da chi ritiene sbagliato spostare la statua del Nettuno in piazza Sant’Antonio, come per altro accadrà, anche se solo di pochi metri, a chi ammonisce sui rischi di rovinare i presunti reperti archeologici come la Torretta gemella, chi contesta la pedonalizzazione della piazza. Poi c’è chi è certo che peggiorerà la qualità dell’aria, chi non si fida del piano economico-finanziario. Infine chi pensa che i parcheggi in più saranno solo quattro. Molto poco di urbanistico, in definitiva.

Tesi a cui Mandrile ha risposto punto per punto, arrivando tuttavia alla lettura di circa la metà delle osservazioni. Le quali sono state protocollate negli scorsi mesi dal comitato No Tunnel, dai residenti del Borgo, dai commercianti del centro e altri cittadini. La seduta di commissione si aggiornerà a lunedì prossimo 16 luglio alle 10. Lì dovrebbe arrivare la votazione e quindi la convocazione del consiglio comunale. Dopodiché la documentazione passerà in Regione, dove potranno volerci tre mesi per il via libera definitivo. Alla fine una società terza e qualificata dovrà valutare e validare gli atti prima della firma del contratto.