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Tragedia nei campi, 2 indagati per la morte del 33enne Nicola. Procura nomina un perito

Nel registro degli indagati iscritti per omicidio colposo i titolari dell'azienda agricola, fra cui un familiare della vittima. E' un atto dovuto. Il pm ha nominato un perito per chiarire le cause della morte: possibile l'autopsia.

Non è chiara la dinamica del terribile incidente avvenuto nel pomeriggio di ieri, 5 luglio, in un appezzamento di terra a Ururi. La Procura della Repubblica di Larino ha deciso di nominare un perito per fare luce sull’accaduto. Nicola Plescia, 33 anni , residente a Ururi, stava guidando il trattore quando ha battuto la testa contro un grosso ramo di ulivo, perdendo i sensi e l’equilibrio e cadendo all’indietro.

 

È rimasto incastrato tra il ramo e il trattore, al quale era agganciata una fresa per falciare l’erba. Questa la ricostruzione, alcune ore dopo il sopralluogo e i rilievi dei Carabinieri della compagnia frentana con il supporto dei colleghi di Ururi, al vaglio degli inquirenti.

 

Vedendo il figlio incosciente, il padre che stava facendo dei lavoretti lì vicino ha prima cercato di liberarlo dalla “trappola” facendo retromarcia col mezzo agricolo, poi lo ha caricato sull’auto parcheggiata a poca distanza intraprendendo una disperata corsa verso l’ospedale di Termoli e allertando contestualmente il 118, la cui ambulanza si è mossa per andargli incontro.

 

Ma nel tragitto Nicola Plescia non ce l’ha fatta. Il suo cuore ha smesso di battere prima, e  la salma è stata trasportata all’obitorio del Vietri di Larino. Il Pm Ilaria Toncini ha nominato un medico dell’Istituto di medicina legale di Foggia per una prima ispezione cadaverica, ma non è escluso che nelle prossime ore sarà disposta anche l’autopsia proprio per chiarire la dinamica dell’incidente ed escludere tutti i dubbi. La salma del 33enne è stata trasferita nel pomeriggio di venerdì dall’obitorio del Vietri a quello del San Timoteo, sempre a disposizione della magistratura frentana.

 

Ci sono due indagati iscritti nel fascicolo con l’accusa di omicidio colposo. È un atto dovuto ma chiaramente si sta procedendo al momento, considerando proprio che la vicenda non è ancora ben chiara, nei confronti dei titolari dell’azienda agricola tra cui proprio un familiare della vittima. La comunità di Ururi è scioccata e devastata dal dolore. Il sindaco ha già fatto sapere che per il giorno del funerale sarà proclamato il lutto cittadino. << La tragedia di Nicola – ha scritto il sindaco Primiani su Facebook – ci lascia scossi e attoniti perché perdere un giovane non rientra nella logica della esistenza >>.