Logo

Organizzato da Goletta Verde e Legambiente il trash mob ha lanciato un appello ad abbandonare l’utilizzo di materiale plastico. Nel pomeriggio visite sull’imbarcazione ambientalista con il messaggio ‘Porti aperti alla solidarietà’.

Una classica domenica di fine luglio, quella del 29, una spiaggia affollatissima da migliaia di residenti e turisti e decine di volontari con magliette rosse e bianche, maxi posate di cartone ed un messaggio: prendersi cura dei nostri mari e della Terra. Protagonisti indiscussi i volontari di Legambiente e Goletta Verde che a suon di musica e dello slogan ‘Usa e getta? No grazie’, hanno organizzato un trash mob tra i numerosissimi frequentatori della spiaggia del lungomare sud. Due termini inglesi che richiamano una mobilitazione contro i rifiuti, in particolare contro la plastica che, negli ultimi anni, domina sempre più i nostri mari sostituendosi alla flora e alla fauna.

In Molise quasi il 90% dei rifiuti che arriva in spiaggia proviene da fonti plastiche. Le sentinelle ambientali si sono mobilitate per dire basta all’utilizzo di posate, bicchieri, piatti, bottiglie, cannucce e cotton fioc. Lo hanno fatto per difendere il mare dalle minacce e, per rendere il messaggio ancor più esaustivo, hanno portato in spiaggia alcuni di questi utensili in formato gigante ricavati da cartoni da imballaggio. “Li utilizziamo per pochi minuti, ma se smaltiti non correttamente inquinano l’ambiente per decine o centinaia di anni – ha dichiarato al megafono la portavoce di Goletta Verde Katiuscia Eroe -. Stiamo parlando ad esempio di bicchieri, stoviglie, posate e bottiglie che se non smaltiti correttamente, possono perdurare nell’ambiente almeno 450 anni e senza scomparire mai del tutto, frammentandosi in miliardi di microplastiche che possono facilmente raggiungere il mare e altrettanto agevolmente contaminare la catena alimentare”.

Attorniata dai volontari e dai ragazzi dei centri Sprar minori di Casacalenda e Ripabottoni e dei centri di accoglienza ‘Solidea’ di Montecilfone e ‘Hotel Mirage’ di Rotello, Katiuscia ha guidato il lungo serpentone umano per diversi chilometri dalla battigia della spiaggia libera di Rio Vivo fino quasi a raggiungere Campomarino Lido, diffondendo il messaggio per attivare strategie che prevedano l’uso di prodotti compostabili: “Si calcola che nel 2050 – ha dichiarato al megafono Eroe – la quantità di plastica supererà quella dei pesci” lanciando poi il messaggio condiviso da Legambiente ed indirizzato ai cittadini e alle istituzioni: “Ai Comuni molisani chiediamo di adottare strategie ‘plastic free’ e al Governo di anticipare la direttiva europea mettendo al bando piatti, posate e bicchieri di plastica non compostabile e continuare così ad essere in prima linea nella lotta al marine litter”.

In serata l’attenzione si è spostata al porto turistico termolese dove, già dal pomeriggio di sabato, era attraccata l’imbarcazione di Goletta Verde che ha portato anche un altro messaggio: uno striscione, legato a tribordo, con la scritta ‘Porti aperti alla solidarietà’. Il gigante di legno, sulla cui cima svettano le bandierine gialle e verdi di Legambiente, ha accolto i numerosi visitatori e curiosi, soprattutto bambini, che hanno ricevuto una lezione ambientale gratuita. La portavoce di Goletta Verde, Katiuscia Eroe, ha concesso un’intervista a primonumero.it, sui dati dell’associazione e su quelli dell’Arpa Molise relativi all’inquinamento dei nostri mari.