Tassa sui rifiuti, ultimo giorno per pagare in un’unica rata. File e caos agli uffici postali

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È l’ultimo giorno per pagare la Tari, almeno per coloro che hanno scelto di saldare l’imposta sui rifiuti in un’unica soluzione e non in tre rate.  File e un po’ di caos negli uffici postali, affollati dalle prime ore di questa mattina, 31 luglio, a Campobasso. Disagi, in realtà, segnalati dai contribuenti già da qualche giorno a causa della razionalizzazione degli uffici e delle ferie del personale.

Oggi c’è chi ha aspettato anche un’ora prima di poter accedere allo sportello non nascondendo il proprio malumore. I più scontenti sono stati coloro che hanno dovuto prendere un’ora di permesso al lavoro per poter pagare la Tari.

La tassa sui rifiuti è stata introdotta con la legge di bilancio 2014 ed è applicata a partire dal primo gennaio 2015. È disciplinata dalla legge nazionale e dai regolamenti comunali, diversi caso per caso, che stabiliscono le aliquote. La Tari si compone di due voci: la ‘quota fissa’ che viene collegata la dimensione delle immobile, e la ‘quota variabile‘ che dipende invece dal numero delle persone che abitano nel immobile, calcolata una sola volta.

I campobassani che hanno scelto di non pagare in un’unica rata, potranno saldare il conto anche a settembre e novembre. Ancora più sfortunati coloro che hanno ricevuto la bolletta con gli importi sbagliati: chi se n’è accorto, si è rivolto agli uffici Tributi del Comune di Campobasso in piazza Cuoco per chiedere il nuovo modulo. E così non è riuscito in tempo la prima rata.

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