Primonumero.it - Notizie da Termoli Campobasso Molise

Ancora una tartaruga morta sulla spiaggia, crescono i timori foto

In quarantotto ore già due i casi di tartarughe della specie caretta caretta che i bagnanti hanno scoperto sulla battigia di Termoli. La seconda è stata ritrovata oggi pomeriggio, lunedì 9 luglio, sulla spiaggia del lungomare nord. La testuggine ormai morta è stata notata da un gruppo di bagnanti nei pressi della Torretta. Si tratta del secondo ritrovamento in meno di 24 ore, l’ultimissimo infatti solo ieri sempre sull’arenile del litorale Colombo.

I testimoni che hanno allertato la Capitaneria di Porto l’hanno descritta con la carcassa gonfia e ancora con perdite di sangue, come se fosse agonizzante malgrado l’animale sembri, a tutti gli effetti ormai, privo di vita. Ora si dovrà attivare la procedura per la rimozione della carcassa, ma prima saranno interpellati i veterinari della Asrem nel tentativo di chiarire il motivo del decesso dell’animale.

tartaruga2

In assenza di autopsie, che da queste parti non sono previste, anche per i costi che bisognerebbe sostenere, è molto difficile risalire alle cause per cui sempre più tartarughe perdono la vita finendo sulla riva anche della coste molisane e spesso con vistose ferite. Non è posssibile escludere che si tratti della conseguenza di una attività di pesca illegale, con la presenza di eliche in movimento anche in tratti vietati che “intrappolano” le testuggini fino a causarne la morte per dissanguamento. Altra opzione al vaglio di alcuni esperti che in Italia stanno procedendo al monitoraggio proprio sulla caretta caretta, è legata all’ingerimento massiccio di plastica di cui il mare, in special modo l’Adriatico, è pieno.

Il fenomeno comunque inizia a preoccupare per la crescita esponenziale di questi ritrovamenti che meriterebbe una risposta un po’ meno vaga e incerta. Tanto più considerando che le tartarughe oggetto della cronaca e quindi dei dubbi, sono solo quelle segnalate dai bagnanti che in questo momento affollano le spiagge, senza considerare gli esemplari che vanno ad arenarsi su tratti poco battuti, come la fascia di costa a sud di Campomarino e alla foce del Saccione.