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Slalom Battistini, Castiglione il più veloce dopo la seconda manche

Con il tempo di 2’28” e sessantun centesimi, il siciliano Giuseppe Castiglione su Radical SR4 Suzuki, vincitore della passata edizione, sigla il miglior tempo della seconda manche dello Slalom Città di Campobasso – Memorial Gianluca Battistini, sesta tappa del campionato italiano della specialità in scena tra le verdi colline molisane. Salvatore Venanzio, anche lui al via su Radical SR4 Suzuki, abbassa di quasi due secondi il tempo con cui aveva vinto la prima manche di gara ma, in questo passaggio, paga dieci secondi un birillo e si deve accontentare della seconda piazza. Completa il podio di manche Emanuele Schillace che con la sua Radical SR4 Suzuki tocca un birillo in una delle sedici postazioni di rallentamento lungo i 3440 metri del percorso disegnato lungo la “Gildonese” e si ferma a una manciata di centesimi da Venanzio. Ancora due le Radical SR4 ai piedi del podio: la prima quella di Eugenio Barbone, l’altra quella di Cataldo Esposito. Solo sesto e, comunque, applauditissimo dal suo pubblico Fabio Emanuele, attardato da un birillo toccato con la sua Osella PA 9/90 Alfa Romeo. Settimo tempo per Vincenzo Manganiello su Elia Avrio seguito da Gianluca Miccio e Massimiliano Abbamondi entrambi sulle ennesime Radical in gara a Campobasso. Chiude la top ten della seconda manche dello Slalom Città di Campobasso Antonio Varricchione su Fiat 126, il primo tra i prototipi al via.

In una calda mattinata di luglio si è aperto il XXVI Slalom Città di Campobasso – Memorial Gianluca Battistini. Manche di ricognizione per gli 81 piloti verificati. 16 postazioni di rallentamento dislocate nei 3,440km del circuito della “gildonese”.

Il più veloce è stato Giuseppe Castiglione con 2’31”e 63 centesimi. Il pilota siciliano su Radical SR4 Suzuki nell’edizione del 2017 ha fermato il tempo a 2’31” e 9 centesimi che gli è valso il gradino più alto del podio. Nella ricognizione a poco più di quattro secondi Gianluca Miccio anche lui su Radical SR4. Terzo miglior tempo per l’Osella Pa 9/90 motorizzata Honda di Luigi Vinaccia. Dopo la ricognizione buona per testare le vetture in assetto da gara sul percorso ma senza alcun valore al fine della classifica finale, la competizione entra nel vivo con la partenza della prima delle tre manches valide per decretare il nome del vincitore di questa edizione dello Slalom Città di Campobaso.

Assiepati lungo il tragitto tanti appassionati e curiosi per assistere alla quinta tappa del Campionato Italiano Slalom 2018.

Questi i risultati alla fine della prima manche di garaSalvatore Venanzio, su Radical SR4 Suzuki, è il più veloce di tutti al termine della prima manche valida per la conquista della vittoria dello Slalom Città di Campobasso – Memorial Gianluca Battistini. Il forte driver campano copre i 3440 metri del percorso di gara nel tempo di 2’28” e ventotto centesimi. Alle sue spalle, staccato di poco più di tre secondi, Fabio Emanuele, beniamino del numerosissimo pubblico di casa, al volante di una Osella PA 9/90 motorizzata Alfa Romeo. Sul gradino più basso di questo primo podio di giornata si accomoda Emanuele Schillace in gara a Campobasso su una Radical SR4 Suzuki. Il giovanissimo pilota siciliano, attuale leader della classifica tricolore di specialità, sigla il migliore dei tempi ma paga dieci secondi di penalizzazione un birillo toccato in traiettoria. Quarto tempo per l’Under 25 Michele Poma su Formula Ghipard davanti a Giuseppe Castiglione, il vincitore della passata edizione dello Slalom Città di Campobasso, anche lui attardato da un birillo che gli costa la terza posizione in classifica di manche.