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Scuole, ci risiamo: dopo la vulnerabilità sismica ora rischiano di non aprire per l’antincendio. Presidi ‘a colloquio’ coi Vigili del fuoco

I dirigenti scolastici della città convocati al Comando provinciale dei Vvf per il 25 luglio: le loro scuole non hanno la certificazione antincendio obbligatoria per aprire a settembre. Intanto il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione per chiedere lumi a sindaco e giunta sulla situazione ma anche sullo scenario complessivo in vista del nuovo anno scolastico

E’ tornato prepotentemente di attualità il tema della sicurezza scolastica a Campobasso. Dopo i problemi registrati sull’anticendio per l’istituto Petrone (la Regione nel 2012 stanziò 800 mila euro per lavori dall’esito ancora dubbio) e, più in generale, per tutte le scuole della città sprovviste di Cpi, la certificazione di prevenzione incendi, il 25 luglio prossimo è in programma un incontro tra i vertici del Comando provinciale di Campobasso e i dirigenti scolastici.

La comandante Cristina D’Angelo spiegherà come adeguarsi alla normativa del 1992 che ha introdotto una serie di obblighi di legge da rispettare per ottenere la Cpi, documento senza il quale le scuole non potrebbero neppure aprire.

Non solo. A Palazzo San Giorgio il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione sul tema, più ampio, della sicurezza delle scuole: non solo antincendio, dunque, ma anche la vulnerabilità sismica che ha già portato a diverse chiusure man mano che dall’Università sono stati consegnati gli studi che individuano le carenze strutturali degli edifici, consigliando anche il tipo di intervento da adottare. Sebbene poi sia sempre del primo cittadino l’ultima parola su eventuale demolire o ristrutturazione.

“Da quanto appreso da organi di informazione – leggiamo nella mozione a forma dei consiglieri Praitano, Feliice, Cretella e Gravina –  anche per quanto concerne l’adeguamento alle normative antincendio ci sarebbero delle criticità tali da rendere incerta, nell’eventualità di mancanza di ulteriori deroghe governative, la normale riapertura dei plessi per il prossimo anno scolastico”.

I 5 Stelle puntano il dito contro Antonio Battista “perché – scrivono sempre nella mozione – nonostante la programmazione e le dichiarazioni di intenti più volte rilanciate dal sindaco circa la ricostruzione di alcuni importanti edifici scolastici cittadini, con particolare riferimento alla riprogrammazione dei fondi FSC 2000/2006, alla data odierna nessun provvedimento risulta essere stato avviato dall’amministrazione in tale direzione, ad esclusione della scuola elementare di C.da Polese per la quale sono state avviate le procedure di gara e l’edificio di via Leopardi oggetto di un parziale intervento di riqualificazione su cui, però, nonostante le ingenti risorse spese, pende ancora il dubbio dell’agibilità dal punto di vista della certificazione antincendio.

Manca poi la pubblicazione della carta d’identità degli edifici scolastici per questo i grillini chiedono a sindaco e assessori lumi “sulla condizione degli edifici scolastici di ogni ordine e grado di competenza del Comune di Campobasso, con particolare riferimento alla conformità rispetto alla protezione antincendio ed alle condizioni di vulnerabilità sismica. Sulle determinazioni adottate dalla Giunta, per ogni singolo edificio scolastico, a seguito della comunicazione degli esiti degli studi di vulnerabilità condotti dall’Unimol e finora  resi noti all’Amministrazione. Sullo scenario complessivo delle scuole, eventuali ricollocamenti e/o trasferimenti, che si presenterà all’apertura del prossimo anno scolastico 2018/2019”.