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San Basso salirà sul Pegasus, estratte le barche per la processione foto

In piazza duomo davanti alla piazza colma di armatori, termolesi e curiosi è stata estratta a sorte la barca che porterà il santo patrono nella processione del 3 agosto

Nella piazza davanti alla cattedrale estratto il nome del motopeschereccio che ospiterà il santo patrono nella processione di San Basso. Il santo protettore andrà sul Pegasus di Antonio D’Ippolito mentre le autorità sul Nuovo Trenta Carrini e la banda sul San Pio.

Estrazionesanto

Antonio D’Ippolito era distratto quando il sindaco Angelo Sbrocca ha letto il nome del suo Pegasus dopo il biglietto “Viva San Basso”. Solo dopo qualche secondo ha capito tutto: dopo tre anni dall’ultima volta – era il 2015 – il suo peschereccio tornerà a portare il santo patrono della città e dei pescatori, degli uomini di mare che nella giornata del 3 agosto addobbano le barche a festa per festeggiare il santo a cui si affidano ogni anno.

“E’ la seconda volta per noi – rivela Tonino D’Ippolito a pochi minuti dall’estrazione – ero distratto ma è una bella emozione, siamo molto legati al santo, da oltre 30 anni io e i miei amici lo portiamo in spalla in processione – aggiunge affiancato dalla moglie e dai figli Rocco e Francesco – speriamo che questa tradizione possa continuare, visto che ci sono delle difficoltà nel settore”.

Famigliadippolito

L’atmosfera come di consueto, sabato 14 luglio, è un misto di tensione ed emozione. Paura e timore, adrenalina e felicità. Perchè con l’estrazione della barca si aprono ufficialmente i festeggiamenti dedicati a San Basso.

Nella grande piazza di fronte alla cattedrale ci sono tutti i pescatori e le loro famiglie, arrivano le nuove generazioni, quelle di pochi mesi che nella sera del sorteggio pubblico sono “battezzate” alla tradizione del santo patrono termolese in vista della processione in acqua. Ci sono i termolesi, vecchi e giovani, ci sono i turisti che vogliono capire di cosa si tratta. Ci sono loro, quelli che hanno proposto la loro candidatura inserendo nella grande ampolla trasparente il nome del proprio peschereccio per avere l’onore di accogliere quel santo che per tutto l’anno li accompagna in mare e in terra, nella vita come nel lavoro. 

Maestro di cerimonie è don Gabriele Mascilongo, parroco della cattedrale, che scandisce i tempi e ogni singola fase affiancato dal sindaco Sbrocca, insieme alle autorità civili e militari. E’ proprio il primo cittadino della città adriatica ad arrotolare i bigliettini che riportano i 17 nomi dei pescherecci, l’ultimo dei quali si è presentato proprio nel corso delle fasi iniziali del sorteggio. Con lui, a velocizzare le procedure, anche il neo comandante della Capitaneria di Porto Francesco Massaro alla scoperta della tradizione termolese. Assente giustificato il vescovo Gianfranco De Luca, impegnato a Montecilfone per i cinquant’anni di sacerdozio del parroco.

Le barche lunghe dai 14,5 metri possono candidarsi ad accogliere il santo, quelle lunghe almeno 20 invece porteranno autorità e banda.

Le operazioni di sorteggio cominciano, di fronte ad una piazza gremita con i cuori palpitanti e la speranza di riuscire a vincere, con i bimbi che infilano le manine nella grande ampolla ed estraggono a sorte i bigliettini. Dieci pescherecci scanditi dalla voce del sindaco e all’undicesimo sorteggio finalmente il biglietto “Viva San Basso”, poi ancora l’immagine del santo protettore e infine il “Pegasus”. Quest’anno San Basso ha scelto così.

“Noi ce la metteremo tutta per vestire la barca a festa – aggiunge in conclusione Tonino insieme alla famiglia, con i figli sorridenti mentre sono ancora sulle scale della chiesa a ricevere gli auguri degli amici – continueremo a lavorare e offriremo al santo e alla comunità quello che potremo“.