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Riserva foce del Trigno: la Regione latita, ABM risponde con un evento di successo foto

Ottimo riscontro per la manifestazione 'A spasso con Darwin' sullo sfondo della foce del Trigno e con una biodiversità unica, vera protagonista d'eccezione. L'evento nasce per chiedere alla Regione di accellerrare l'iter per l'istituzione della riserva.

La bellezza della natura della riserva naturale della foce del Trigno ha incantato i partecipanti alla manifestazione ‘A spasso con Darwin’, tra cui l’assessore comunale Simona Contucci. Organizzato dall’associazione Ambiente Basso Molise, domenica 29 luglio, l’evento ha avuto dei protagonisti d’eccezione: otto aironi cenerini, undici garzette, una sgarza ciuffetto, una nitticora, due pantane, dieci germani reali, un tarabusino, tre piro piro, due gallinelle d’acqua e due rigigoli.

Se da un lato la manifestazione ha riscosso un successo indescrivibile, dall’altro ha sottolineato la necessità di istituire la riserva naturale: “Sembrava quasi che gli animali chiedessero aiuto e tutela” si legge nella nota di Ambiente Basso Molise. Una biodiversità unica per la nostra Regione, quella presente nel territorio coperto dal Trigno, che urla a gran voce la richiesta di tutela che “non arriva da nessuna parte – continua il comunicato – Soprattutto non dagli organi preposti alla tutela e salvaguardia del territorio e della salute umana”.

La foce del Trigno fa parte dei Sic, i siti di interesse comunitario, ed è importante sia per gli habitat naturali sia per le specie presenti oltre all’innumerevole importanza per i migratori che trovano, in questa zona, un luogo ideale per il riposo e ristoro dopo la migrazione. A giovare dell’istituzione della riserva non sarebbero solo le specie che vivono e prolificano nella zona, ma anche la salute umana e l’economia, con l’incrementazione del turismo sostenibile, quella particolare fetta di attività ricettiva attuata nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture per migliorare le opportunità per il futuro.

La richiesta per l’istituzione della riserva è stata fatta dal Comune di Montenero di Bisaccia, dove questo territorio di estende maggiormente, nel 2016. Da allora “è ferma su qualche scrivania della Regione Molise – continua la nota – E le tante Associazioni che hanno condiviso l’istituzione della riserva sollecitano ancora e fortemente ‘istituzione regionale affinché prenda una decisione”.

Al grido di “Regione Molise se ci sei, batti un colpo” le associazioni chiedono, ancora una volta, “di difendere la biodiversità che non significa salvare un fiore, una pianta, un fiume o un uccellino, ma salvare il futuro della specie umana, salvare il futuro delle nuove generazioni, consentire di vivere in un luogo sano e pulito la propria gente”.