Polizia Locale scopre preziosa anfora antica tra i rifiuti, si indaga su eventuali traffici illegali fotogallery

La Polizia Locale ha rinvenuto un’anfora antica. Il reperto, di inestimabile valore storico, prima che monetario, era avvolto all’interno di alcune buste di plastica.

Scoperta sensazionale ad opera della Polizia Locale di Termoli guidata dal Comandante vicario Antonio Persich: durante i normali e quotidiani controlli del territorio, intensificati durante il periodo estivo, gli agenti hanno rinvenuto un’anfora antica di inestimabile valore storico. Il reperto, scovato sul lungomare nord del territorio termolese, era avvolto all’interno di alcune buste di plastica tanto da far pensare, in un primo momento, “ad un errato conferimento dei rifiuti”, ha affermato Persich durante la conferenza stampa di martedì 24 luglio.

Anfora rinvenuta dalla Polizia Locale

Dopo essersi avvicinati per effettuare un controllo, i militari hanno scovato il manufatto e provveduto a metterlo al sicuro presso il comando termolese, predisponendo il sequestro penale. Alta una settantina di centimetri, l’anfora era completamente ricoperta di conchiglie e materiale marino incrostato da cui usciva anche dell’acqua, segno che lascerebbe intuire “una prolungata presenza sul fondo marino” continua il Comandante vicario. Si presume anche che l’oggetto fosse stato posizionato lì “per consentire un successivo prelievo da parte di altri al momento sconosciuti”.

Una volta messo al sicuro, la Polizia Locale ha provveduto ad informare “la Procura della Repubblica, il sindaco Angelo Sbrocca, le altre forze di polizia – ha affermato Persich – E la Soprintendenza che, nei prossimi giorni, verrà a Termoli per stimare l’età di appartenenza del reperto e convalidarne l’autenticità”. Il ritrovamento, avvenuto verso le 9 del mattino, ha dato inizio anche ad una serie di indagini, da parte della Polizia Locale, per “verificare eventuali coinvolgimenti di terzi – conclude Persich – Ed un’eventuale presenza di telecamere per comprendere chi e quando abbia collocato il reperto per strada”.

L’obiettivo, dopo l’ispezione dei tecnici, è quello di mantenere l’anfora sul territorio termolese e renderla protagonista di un’esposizione assieme agli altri reperti rinvenuti, negli anni passati, in zona. L’attività svolta è l’esempio concreto e continuo, messo in atto da tutte le forze dell’ordine, a favore della tutela e della conservazione dei beni archeologici.