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Pesca di frodo: 40 chili di polpo presi di notte. Tre pugliesi beccati e multati. Il “bottino” in beneficenza

Tre pugliesi fermati dopo una battuta illegale di pesca notturna dalla capitaneria di Porto, che ha auto la tenacia e la pazienza di non perderli d'occhio fino all'alba. Il pescato, dopo la verifica di idoneità, dato in beneficenza alla Caritas.

Sono stati beccati con un bottino record. Circa 40 chili di polpo pescato di notte. Infrazioni su infrazioni, tanto che a carico dei tre pescatori di frodo, tutti provenienti dalla Capitanata, sono scattate multe salate.

4 le sanzioni, ognuna da mille euro, in base alle responsabilità e alle violazioni accertate in capo ai tre. Protagonista della brillante operazione, condotta durante la notte tra sabato e domenica scorsi, gli uomini della Capitaneria di Porto di Termoli, che hanno avuto la tenacia di non perdere mai di vista i pescatori, segnalati da un bravo e attento cittadino sulla costa nord termolese e seguiti passo passo.

Tenuti d’occhio fino a quando sono arrivati a Torre Sinarca, costa termolese, dove si sono immersi restando in acqua per ben 5 ore.

A sud del Residence Pollice, dopo la battuta illegale che si è protratta fino all’alba, sono stati infine fermati dalla Guardia Costiera, la cui pazienza è stata premiata dai risultati della operazione.

40 chili di polipo sequestrati che, dopo la verifica sulla idoneità al consumo umano da parte del servizio veterinario della Asl, sono andati in beneficenza alla Caritas. Diverse le infrazioni contestate ai tre pescatori di frodo – erano 4, ma uno è riuscito a scappare e a dileguarsi – che vanno dalla pesca in orario notturno all’utilizzo strumenti vietati dalla legge, poi sequestrati, fino all’ingente quantitativo di pesce portato in superficie.

Identificati anche con l’intervento della Polizia di Stato, sono stati sanzionati pesantemente. L’operazione di Polizia Marittima condotta dalla Capitaneria di Porto rientra nella più ampia operazione Mare Sicuro 2018, avviata dal comando generale del corpo delle capitanerie di Porto lo scorso 16 giugno, a livello interregionale coordinata dalla Direzione Marittima di Pescara