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Permesso di soggiorno ai richiedenti asilo. Occhionero interroga Salvini

“Chiudere i porti e alzare i muri è l’esatto contrario dell’idea sulla quale vogliamo costruire l’Italia del futuro”. Queste le motivazioni ideologiche che hanno indotto la deputata molisana di Liberi e Uguali, Giuseppina Occhionero, a presentare la sua prima interrogazione al Governo nazionale a guida Lega e Movimento 5 Stelle. In particolare l’onorevole di Campomarino sceglie di interrogare il Ministro dell’Interno perchè le “fornisce lo spunto per sottolineare quanto sia ampio il fossato che divide chi in poche settimane ha solo saputo seminare odio e paura, per coprire tutte le  inefficienze e le contraddizioni già emerse nel governo Lega-Cinque stelle”.

 

L’interrogazione, presentata mercoledì 4 luglio, è stata scritta sulla base di alcune segnalazioni ricevute secondo le quali le questure di Campobasso e Isernia non accoglierebbero le richieste di rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno ai titolari di protezione internazionale se non dimostrano, con apposita documentazione, la disponibilità di un alloggio”, spiega la Occhionero. Segnalazioni arrivate da diversi “Sprar regionali” che hanno evidenziato “l’atteggiamento anomalo delle questure”.

 

Tuttavia, questa, sarebbe una richiesta “non obbligatoria” in quanto “il richiedente può ovviare a tale richiesta tramite la dichiarazione da riportare nella domanda di protezione internazionale”, continua la deputata. Su una situazione analoga si è già espressa la prima sezione civile del Tribunale di Roma, con ordinanza ex articolo 702-bis del codice di procedura penale,  che: “accoglieva il ricorso del ricorrente nei confronti della questura di Roma, la quale dichiarava incompleta la documentazione prodotta dal ricorrente per non avere all’istante prodotto documentazione attestante l’iscrizione anagrafica della dimora abituale” spiega la deputata.

 

Motivi per i quali la Occhionero chiede al Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, “se non ritenga di dover intraprendere opportune iniziative, per quanto di competenza, al fine di fornire un’adeguata interpretazione delle disposizioni di legge vigenti in materia, con particolare riferimento alla produzione della documentazione attinente alla disponibilità di un alloggio per i titolari di protezione internazionale“.

 

Situazioni, quelle delle questure di Campobasso e Isernia, che sono state accolte con “stupore” dall’onorevole Occhionero in quanto il Molise è: “terra di migranti che con il  lavoro e il sacrificio hanno costruito il loro futuro all’estero, arrivino segnalazioni di difficoltà burocratiche incontrate da chi ha scelto per necessità di trovare riparo nel nostro Paese e qui vuole provare a crearsi una nuova vita”.

 

Infine, l’avvocatessa basso molisana, torna sul raduno leghista di Pontida: “ho assistito con amarezza alla ‘passarella’ dei molisani a Pontida che, fino a qualche mese fa, ricordo per l’acqua del Po bevuta da Bossi, le corna indossate da Borghezio e i cori contro il meridione d’Italia”. “Lavoreremo in parlamento – conclude la Occhionero – e nel territorio per ridare voce a tutti i molisani che rivendicano con forza i valori dell’accoglienza, della libertà e dell’uguaglianza. Lo faremo attraverso una opposizione inflessibile e rigida per quanto riguarda le questioni costituzionali, e un opposizione altrettanto dura per le grandi questioni sociali cercando di porre un freno a questa deriva a destra del paese”.