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Parco giochi di via XXIV Maggio, c’è il bando per la gestione: contratto per 5 anni e ‘affitto’ di 3mila euro

C’è il bando per affidare la gestione del Parco della memoria di via XXIV Maggio. Il sindaco Antonio Battista lo aveva annunciato qualche giorno dopo la chiusura dell’area gioco molto frequentata dai bambini del quartiere Cep e rimasta chiusa dopo che lo scorso 17 luglio il vecchio gestore nonchè titolare dell’annesso bar ha restituito le chiavi al Comune non riuscendo a sostenere i costi di gestione e manutenzione che, a suo dire, si aggiravano sui 50mila euro. Alcuni giochi, del resto, necessitano di una riparazione e occorrono altre spese per la cura del verde pubblico.

Parco della memoria via XXIV Maggio Campobasso

In via XXIV Maggio i cancelli sono rimasti sbarrati per qualche giorno. Poi, dopo le lamentele dei genitori dei ragazzini rimasti privi di uno spazio verde in cui giocare, l’amministrazione di palazzo San Giorgio ha deciso di riaprire il Parco della Memoria affidando temporaneamente le chiavi ad un addetto dello stesso Comune. Ma c’è la volontà di definire al più presto questa situazione e di affidare ad un nuovo gestore l’area.

Per questo il 25 luglio, con una delibera, la giunta Battista ha definito i nuovi criteri per l’assegnazione della parco giochi di via XXIV Maggio. Chi vincerà il bando potrà gestire non solo l’area verde di circa 5000 metri quadri, ma anche il bar annesso. “Lo scopo della gestione – si legge nell’atto approvato dalla giunta – dovrà essere quello di conservare e valorizzare lo spazio verde presente al centro del quartiere Cep e di favorire all’interno dello stesso l’integrazione sociale, ricreativa, culturale e sportiva, con particolare riguardo ai bambini e agli anziani. A tal fine, si dovrà porre maggiore attenzione alla gestione del parco inteso come area verde e area di giochi e creazioni di spazi aperti per lo svolgimento di attività ludiche e ricreative a favore degli utenti del parco”.

Nel nuovo bando il Comune esplicita pure che il concessionario dovrà provvedere a propria cura e spese alla predisposizione della documentazione necessaria per l’ottenimento del certificato di agibilità del punto ristoro. Il contratto di affidamento sarà di 5 anni e infine chi si aggiudicherà la gara dovrà pagare ogni anno un canone di concessione minimo di 3400 euro.