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Lupi, quote di maggioranza a Perrucci: “Ma da solo non posso salvare il Campobasso”

Entro venerdì 6 luglio l'ex presidente De Lucia consegnerà il 55% del pacchetto azionario al socio di minoranza. Che all'assemblea dei tifosi avverte: "Ci sarà una settimana di tempo per salvare la situazione, io da solo non posso farlo". Le quote non avranno un costo, ma ci sono da ripianare i 200mila euro di debiti.

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L’impressione è di essere ad un passo dal baratro. Certo, “il miracolo può sempre avvenire. E’ successo anche l’anno scorso”. Ossia quando la famiglia De Lucia rilevò la maggioranza delle quote societarie del Campobasso calcio e iscrisse la squadra in serie D. Quest’anno sembra tutto più difficile dopo l’addio dei presidenti Marco e Andrea De Lucia, che hanno fatto le valigie dopo aver riscontrato “la freddezza della piazza”.

tifosi Campobasso calcio

Il pessimismo trapela dal presidente dell’associazione ‘Noi siamo il Campobasso’ Daniele Landolfi. Questo pomeriggio, alle 18.30, allo stadio di contrada Selvapiana avviene il primo confronto dopo l’addio degli imprenditori originari della provincia di Caserta. L’incontro si svolge in una stanzetta angusta, troppo piccola per accogliere i tifosi (tra loro c’è pure un ragazzo che ha preso un aereo da Londra pur di essere presente) e i giornalisti. Non c’è nessun esponente dell’amministrazione comunale, ma l’associazione non li avrebbe invitati.

Giulio Perrucci Campobasso calcio

A loro Giulio Perrucci, l’ex presidente attualmente proprietario del 45% delle quote assieme ad Aniello Aliberti, comunica che venerdì incontrerà i De Lucia. “Mi hanno detto che daranno a me le quote, poi ci sarà una settimana di tempo per cercare di salvare la situazione che io non potrò fare. Ma io non ho preso contatti con nessuno” e “nel momento in cui avrò le quote cercherò di salvare la situazione, ma da solo non potrò fare nulla”.

Nelle prossime ore dunque ci sarà la consegna ufficiale delle quote di maggioranza. Perrucci si ritroverà in mano il 65% del pacchetto azionario, il 30% è di proprietà di Aliberti, il restante 5% è in mano all’associazione ‘Noi siamo il Campobasso’, ad Aldo Reale e altri “due amici”. “La situazione debitoria è migliorata, si aggirano intorno ai 200mila euro e la situazione non è così disperata”.

 

Poi inizierà ufficialmente un’altra settimana di tribolazioni: entro il 13 luglio bisognerà trovare un acquirente ed iscrivere il Campobasso alla serie D. Nessuno in città sembra avere la forza economica per poter evitare un altro fallimento. Ecco perché c’è chi ipotizzerebbe l’arrivo di un imprenditore di fuori regione. C’è pure chi invoca il sostegno della famiglia Ferro, proprietaria de La Molisana e che quest’anno sarà lo sponsor tecnico della Roma in serie A, più o meno come fece l’anno scorso con il Benevento.

 

“Da soli non si va avanti – le parole che il presidente dell’associazione dei tifosi rilascia alla stampa dopo l’assemblea – si parla di cifre importanti e che non possiamo sostenere. Adesso bisogna prendere le quote, poi chi volesse dare un apporto e rilevare il Campobasso può farlo. Le quote non hanno costo ed è bene ripeterlo”. Forse quest’anno la partita si concluderà prima di iniziare.

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