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Legacoop in lutto, addio a Cefalogli: il ricordo di chi l’ha conosciuto

Dopo una lunga malattia è venuto a mancare a 63 anni Giovanni Cefalogli. Da sempre impegnato nel mondo della cooperazione e del sociale, Cefalogli nel tempo aveva ricoperto diverse cariche dirigenziali all’ interno del mondo delle cooperative regionali, ricordiamo la Presidenza di LegaCoop Molise.

Tanti i messaggi di cordoglio arrivati non appena la notizia è divenuta di dominio pubblico. Amici, ex colleghi di lavoro, Giovanni era una persona rispettata e amata da tutti. “L’impegno, la tenacia, l’amore per il tuo lavoro, per la cooperazione e per il sociale nel quale hai speso la tua vita, ma anche la voglia di combattere fino all’ultimo momento la malattia, portandola nel tuo quotidiano e continuando a combattere le tue battaglie. – è il messaggio di cordoglio della LegaCoop Molise – Te ne sei andato, caro Giovanni, lasciando in noi tutti il ricordo di un uomo forte e appassionato. Sarai di esempio per tanti e nella memoria di molti. In questo giorno triste per tutti noi, LegaCoop Molise ti ricorda con affetto e riconoscenza per il ruolo di Presidente ricoperto nel passato a servizio del mondo cooperativo per il quale oggi continueremo a lavorare con onestà e determinazione, anche nel tuo ricordo. Tutta la LegaCoop Molise e il mondo della cooperazione si stringono attorno ai tuoi cari”.

Messaggio di cordoglio arriva anche dal dottor Nicola Malorni, presidente dei piscologi molisani. “Ho conosciuto Giovanni Cefalogli agli inizi della mia esperienza di coordinatore dell’Ambito Sociale di Termoli. Uomo di rara intelligenza che al servizio della sua esperienza sapeva sempre porre un pensiero divergente che lo rendeva grande tra gli innovatori”.

Cefalogli, era anche un uomo molto attivo in politica. Uomo di sinistra, era amato da compagni e avversari per la sua lealtà. Un ricordo, a tal proposito, lo scrive l’ex parlamentare Danilo Leva: “ Con Giovanni Cefalogli se ne va un pezzo della mia gioventù. Non dimenticherò mai le lunghe ed appassionate discussioni nei locali della federazione dei Ds di Isernia a piazza Trento e Trieste. Con lui spesso mi scontravo e pur se su posizioni diverse ci volevamo bene. Gli volevo bene così come amavo la sua generazione perché per me rappresentava impegno e dedizione alla causa della sinistra. Toccò’ a lui starmi vicino dopo la cocente sconfitta da segretario di federazione dei Ds come candidato sindaco del mio comune. Lui mi rimise in carreggiata. Lui mi incoraggiò”.