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Lava l’automobile nella fontanella della piazza: è dipendente Sea. Dopo la multa scatta indagine interna

Lavora per la municipalizzata Sea di Campobasso il cittadino che ha lavato l'auto di servizio alla fontanella di piazza Municipio. Multato dai vigili urbani ora rischia un provvedimento severo da parte dell'azienda.

L’automobilista incivile che ha scambiato la fontanella di piazza Municipio per un autolavaggio è un dipendente della Sea, la municipalizzata che si occupa prevalentemente di pulizie strade e spazzatura. L’uomo, il cui video dell’operazione postata su facebook ha fatto il giro del web ieri, è stato identificato dai vigili urbani che lo hanno multato per essere salito sul marciapiede e aver occupato il selciato della piazza con la macchina.

Lo ha fatto sapere l’assessore di palazzo San Giorgio, Francesco De Bernardo (delega alla Polizia municipale) spiegando anche – vista la scia polemica seguita all’episodio di cui abbiamo parlato anche noi – che l’infrazione commessa in piazza Vittorio Emanuele II si è verificata alle ore 6 e 50 “quando il personale della polizia locale non aveva ancora preso servizio”.

Gli agenti della municipale, infatti, sono operativi tra le ore 7 e 30 e le 8 “tranne una pattuglia che svolge assistenza alle attività dell’Eco-stop nel centro storico che è in servizio già alle 7”.

Una precisazione, quella dell’assessore, necessaria dopo che molti campobassani hanno espresso sdegno per quanto accaduto ritenendo responsabili i vigili che non farebbero il loro dovere. Senza sapere, forse, che il personale è sottodimensionato da anni e che gli agenti fanno il possibile per essere presenti ovunque. Ma certo non fuori dal loro orario di lavoro. Ammesso e non concesso che serva un controllore per capire che la macchina va pulita all’autolavaggio e non ad una fontanella

“Appena presa visione del filmato – spiega ancora l’assessore De Bernardo – il personale della Polizia locale ha compiuto i dovuti accertamenti e, alle 13, l’autore della violazione risultava già individuato. Convocato al Comando, nei prossimi giorni riceverà la contestazione delle violazioni nelle forme di legge”.

Ma non è finita qui: perché i vigili – durante le loro indagini – hanno anche chiesto alla Sea informazioni sul veicolo portato a lavare dal dipendente. La macchina, infatti, è non era la sua ma di proprietà della municipalizzata e dunque c’è da capire se il lavoratore l’abbia guidata durante l’orario di servizio o fuori dal suo turno e per quali ragioni.

La conferma è arrivata dalla stessa Sea che in una nota ha fatto sapere di aver avviato una indagine interna “dopo l’increscioso episodio a seguito della quale assumerà, nei confronti del dipendente, i provvedimenti di legge e quelli previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.

Insomma, l’uomo ora rischia grosso per il danno d’immagine causato alla società che, vale la pena precisarlo, ha possibilità di lavare auto e mezzi sia tramite convenzioni con autolavaggi autorizzati che utilizzando la classica pompa dell’acqua nel piazzale in cui viene custodito il parco auto.