Intelligenza artificiale in sanità: “Il futuro è già iniziato”

Nell’ambito del Festival del Sarà, questa mattina, si è svolto un interessante convegno con al centro uno dei temi sul quale nel prossimo futuro l’intera popolazione dovrà confrontarsi: l’Intelligenza artificiale e la prevenzione in sanità. Nella sala consiliare del Comune di Termoli, insieme ad Antonello Barone, ideatore del festival, ne hanno discusso il dottor Antonio Masciotra, specialista senologo, l’imprenditore Nicola Cesare, Amministratore delegato Cesare Group, Francesco Amorosa, responsabile dell’Afasystem. Assente invece, per sopraggiunti impegni istituzionali, l’Europarlamentare molisano Aldo Patriciello.

Nei prossimi anni, l’Intelligenza Artificiale (AI) è destinata a rivoluzionare sempre più anche il mondo della sanità. Già oggi le applicazioni cliniche dell’AI “rafforzeranno i processi di diagnosi medica per immagini e supporteranno le attività di cura del paziente”, afferma Barone nella sua introduzione.  Inoltre, può migliorare le entrate nel settore sanitario del 30 – 40% e, allo stesso tempo, ridurre i costi di trattamento sino al 50%.

festival del sarà

“Negli anni – spiega il dottor Masciotra – la lettura delle radiografie è totalmente cambiata: si è passati dall’analisi delle ombre alle scale di grigio, sino ai colori e alle immagini”. Queste ultime non sono altro che “un insieme di dati e numeri – continua – dove si inserisce l’intelligenza artificiale che, dopo essere stata formata e aver accresciuto esperienza, analizza e elabora in maniera quasi perfetta la patologia”. Il dottor Antonio Masciotra guida i presenti attraverso l’illustrazione di schede tecniche, in un viaggio lungo oltre 40 anni e spiega i passi da gigante compiuti dalla tecnologia nei decenni nel campo della prevenzione sanitaria e dell’analisi, dunque, della patologia. Mammografie, ecografie, prostata, seno sono alcuni dei campi nei quali l’intelligenza artificiale già opera. “Il futuro è già iniziato – conclude il medico – perché gli strumenti diagnostici moderni consentono oggi di avere informazioni impensabili”.

Francesco Amorosa, responsabile dell’Afasystem azienda del nucleo industriale di Termoli che si occupa di sviluppo e progettazione di software, pone un interrogativo al dibattito. “Riusciremo a inserire contenuti etici all’interno degli algoritmi dei robot?”. Uscendo per un attimo dal contesto sanitario, Amorosa cerca di spiegare l’interrogativo che ha posto ai presenti. “Il pilota automatico di un mezzo chi salverà, chi schiverà su una strada se all’improvviso sbucano dei bimbi e degli anziani?”. Per Amorosa la “materia è davvero complessa” e per avere dei benefici applicativi e migliorare i problemi oggi presenti bisognerebbe puntare anche “sul diritto applicato alla tecnologia”. In particolare viene preso ad esempio la nuova normativa sulla privacy. “Con questo nuovo regolamento si tutelano i dati e non le persone ma, allo stesso tempo, si dà la possibilità ai dati di poter essere utilizzati e analizzati – nella fattispecie in campo sanitario – così da rendere la ricerca ancora più precisa e puntuale”.  

Ricerca, sviluppo e applicazione dei risultati ottenuti sono, invece, i campi nei quali ha investito Nicola Cesare con la sua La Vida Medical. “Per molti, il nostro era un sogno e un progetto impossibile da realizzare, ed invece insieme a tutta l’equipe della struttura – spiega Cesare – buona parte è già stato realizzato”.  La Vida Medical, già oggi, è in possesso di strumentazione all’avanguardia ed è un fiore all’occhiello, in termini di ricerca, nel settore sanitario. “Sono fiero di annunciare – afferma Cesare – che abbiamo presentato due progetti in materia di senologia e fegato e quest’ultima vede anche la collaborazione del Cnr”. “L’obiettivo è allo stesso tempo semplice quanto ambizioso – conclude Cesare –, efficientare al massimo l’analisi della patologia sia in termini di velocità del risultato che di cura”.