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“Insegna agli angeli a chiudere le gomme”: candele e preghiere per Donato. Sindaco proclama lutto cittadino foto

Una preghiera a Castellara, la villa comunale di Guglionesi, per Donato Campofredano, morto in moto a 21 anni ieri. Tantissime moto e gli amici centauri davanti alla chiesa, con striscioni e candele. La comunità partecipa alla perdita e il sindaco Mario Bellotti proclama il lutto cittadino per il giorno dei funerali, che saranno fissati domani.

È un giorno particolare per la comunità di Guglionesi, soprattutto quella giovane. Una domenica di angoscia e ricordi, che segue il giorno in cui la notizia della morte di Donato Campofredano, 21 anni, è stato l’argomento principale, affrontato con dolore incredulità, tra la meraviglia scioccata dei tantissimi che lo conoscevano e lo strazio dei parenti e degli innumerevoli amici.

 

Tra di loro anche i ragazzi del Guglionesi Riders Moto Club, del quale Donato faceva parte, e che questa sera hanno organizzato insieme con il parroco don Gianfranco e la parrocchia, alla quale la famiglia di giovane è particolarmente legata, un momento commovente fatto di preghiera e luci. Quelle delle candele deposte a terra, sul selciato della villa comunale davanti la chiesa dei Cappuccini, sulla cui parete esterna è stato affisso uno striscione che recita: “Insegna agli angeli a chiudere le gomme”.

Un chiaro riferimento a quella che era la passione per le due ruote del giovane. La vita di Donato si è spezzata infatti proprio durante un viaggio in motocicletta: la sua Kawasaki Ninja che ha impattato contro una vettura sulla Statale 16 partendo poi come un proiettile contro la recinzione dell’area camper vicina, sfondando la rete metallica e schiantandosi con lui ancora in sella contro un camper in sosta.

 

Un incidente terribile che gli è costato la vita per una gravissima emorragia interna. Inutili tutti i soccorsi, quelli prestati lì sul posto e poi quelli praticatigli dai medici dell’ospedale San Timoteo. Nessuno ha potuto fare nulla e la comunità di Guglionesi perde ora uno dei suoi giovanissimi figli perché Donato, pur non essendo tecnicamente residente a Guglionesi, viveva da tempo nel paese con la mamma e il resto della famiglia. Sempre in paese era fidanzato con una ragazza del posto.

 

Così questa sera sono stati soprattutto i centauri, compagni di tanti viaggi, a ricordarlo con le motociclette a comporre una distesa di colori e metallo davanti la chiesa, tra lacrime e ricordi, aneddoti e celebrazioni del carattere di un ragazzo da tutti definito “splendido”, con il quale è riuscito a regalare tanti sorrisi e tanta simpatia.

 

Intanto il sindaco di Guglionesi Mario Bellotti ha deciso di proclamare il lutto cittadino il giorno dei funerali, che saranno fissati soltanto domani, dopo l’ispezione cadaverica disposta dal magistrato di Larino che al termine degli accertamenti restituirà il corpo alla famiglia per la sepoltura. Queste le parole del primo cittadino: “Conoscevo personalmente Donato, un giovane che esprimeva tanto entusiasmo e tanta voglia di vivere. La sua scomparsa improvvisa getta nello sconforto profondo un’intera comunità. Ora è il momento di stringerci tutti attorno alla famiglia di Donato, che ha subito un dolore che non ha parole per poter essere riscritto. Tuttavia – aggiunge il sindaco – lo strazio che stiamo vivendo in queste ore non ci esime dal porci due domande che ci angosciano. Potevamo fare di più per evitare che ciò accadesse? E cosa possiamo fare affinché simili tragedie non accadano più in futuro?”.