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Inferno di una molisana in Germania: denuncia il marito per botte e le tolgono il figlio

La sua storia è stata già raccontata da Chi l’ha Visto. Ora è arrivato un nuovo tassello messo dai giudici tedeschi. Maria Pia Tolo, 25 anni, molisana di San Giuliano di Puglia che si è trasferita da qualche tempo in Germania, ha deciso di denunciare il marito per violenza e ha chiesto di tornare in Italia con il bambino di 3 anni nato dal matrimonio.

Ma i magistrati dello Jugendamt, l’agenzia federale tedesca per l’infanzia, hanno risposto no. Il bambino per il momento deve restare col padre, malgrado l’uomo sia il presunto responsabile delle botte subite dalla ragazza, la cui foto con il setto nasale rotto campeggia oggi su gran parte dei media nazionali.

Ne hanno parlato già in tanti, dopo la trasmissione condotta su Rai Tre da Federica Sciarelli.  Maria Pia Tolo 4 anni fa ha lasciato il piccolo borgo molisano che nel 2002 è stato devastato dal terremoto. All’epoca frequentava la scuola elementare Jovine, crollata sotto i colpi del sisma e costata la vita a una intera generazione: quella della prima elementare, oltre che ad altri piccoli studenti della quarta. Maria Pia aveva 9 anni, faceva la terza. Si è salvata.

 

A 21 anni è andata a vivere in Germania per amore di Paolo, italiano anche lui. Si sono sposati e hanno iniziato la loro vita insieme a Duisburg, con un bambino nato dalla loro unione che oggi ha 3 anni.

 

Poi l’inferno. Botte, minacce, controllo ossessivo del telefonino.  Maria Pia non ne parla, subisce, ma un giorno del 2016 non ce la fa più e in ospedale racconta ai medici che a picchiarla è stato suo marito. Lo denuncia, viene trasferita in una casa per donne maltrattate.

 

Paolo nega tutto, dice alla polizia che la moglie gli vuole togliere il figlio, che vuole riportarlo in Italia, in Molise. Maria Pia, ai giudici, conferma: “Voglio tornare nel mio paese, con mio figlio. Qua non ce la faccio più”.

Ma i giudici tedeschi stabiliscono che il piccolo, nonostante le violenze, debba restare con il padre. Una decisione che si spiega col fatto che lo Jugendamt in caso di separazione, laddove il bimbo sia nato in Germania, stabilisce il principio che il bambino debba restare in Germania con la madre o il padre tedesco. E vale anche se il padre abusa di alcol o droghe, è violento, oppure abbandonato il tetto coniugale. La psicologa si rifà a questo principio e dice le stesse cose.

 

E oggi Maria Pia non ha più il suo bambino. La sua foto con gli occhi tumefatti, il naso rotto, i lividi, non ha convinto la giustizia tedesca. Tanto più che i parenti del marito, ascoltati per il caso, hanno dichiarato che la donna è una bugiarda e una “facile”. Ora la battaglia della 25enne va avanti, su una strada tutta in salita.