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Il giornalista Federico Rampini e le sue ‘Linee rosse’ all’Aut Aut Festival

Prosegue l’Aut Aut Festival, la rassegna culturale ideata dal Comune di Termoli.

Dopo la prima serata con ospite lo scrittore ed enigmista, il professor Stefano Bartezzaghi, stasera, sabato 14 luglio, in piazza Duomo a Termoli, a partire dalle ore 22, sarà la volta del giornalista Federico Rampini.

‘Le linee rosse. Mappe per capire il mondo’ è il titolo dell’evento che il giornalista Rampini sta portando in tutti i teatri d’Italia e in piazza Duomo a Termoli, un viaggio attraverso i nuovi scenari politici ed economici per leggere la nuova cartografia del mondo.

Rampini e le linee rosse

Nella sua ricognizione delle linee di forza che stanno ridefinendo gli assetti geopolitici e geoeconomici globali, Federico Rampini mostra e insegna a leggere la nuova cartografia del mondo, per “guardare dietro le apparenze” della realtà di oggi e per rendere i viaggiatori del Terzo millennio più consapevoli di quelle che saranno domani le possibili mete.

 

“Viaggiamo di più. Capiamo di meno. Mentre lo attraversiamo in velocità, il mondo ci disorienta. I leader brancolano nel buio. Fissano delle ‘linee rosse’ che non capiscono. Forse perché non leggono. Quel che il mondo vuole dirci è spiegato nelle carte geografiche, e nella loro storia. Ma quelle studiate a scuola non bastano. Bisogna penetrare il loro significato nascosto, incrociare il paesaggio terrestre con le storie delle civiltà, dei popoli e degli imperi”, da qui parte l’analisi del giornalista Rampini e del suo lavoro ‘Le linee rosse’.

E ancora: “Ogni crisi – dai profughi alla Corea del Nord, dal terrorismo al cambiamento climatico, dagli autoritarismi ai nuovi protezionismi, dalle “missioni impossibili” di papa Francesco all’inquietante utopia dei social media – ci sfida a capire”. Per fare qualche esempio Rampini ci dice che la geografia storica dei populismi riconduce all’Italia dei tempi di Mussolini; i confini dell’Europa unita hanno un’impronta germanica fin dal Sacro Romano Impero; la Cina costruisce una nuova Via della Seta; l’espansionismo giapponese aiuta a decifrare la trappola della Corea del Nord” e tanto altro.

Il potere delle mappe decide dunque la sorte degli imperi: da Cristoforo Colombo a GoogleMaps. E l’Italia, vista da ‘tutti gli altri’, “aiuta a capire chi siamo davvero”.

Rampini dal 2009, da New York, racconta l’America nei suoi risvolti economici, sociali e di costume. Dalla Grande Mela, infatti, è corrispondente per La Repubblica. Prima è stato in Cina, corrispondente dello stesso quotidiano, e da qui ha raccontato gli scenari asiatici. Segue spesso come inviato i grandi vertici internazionali nonché le vicende della Casa Bianca, essendo giornalista accreditato presso la Presidenza degli Stati Uniti d’America.

Oltre alla sua attività giornalistica, Rampini è uno speaker affascinante e competente che spazia dai temi dell’economia (scenari e tendenze globali, prospettive dei mercati finanziari, dinamiche del rapporto Usa-Cina-Europa, innovazione tecnologica, il settore dell’energia, quello manifatturiero e agroalimentare, la cronistoria della grande crisi vista dai massimi esperti americani), a quelli degli stili di vita e delle tendenze sociali e di costume (nuovi stili di consumi, salutismo, ambientalismo, la Slow Economy, ovvero i modelli di crescita post-crisi, Internet, la rete e le nuove fonti di conoscenza e informazione), fino agli scenari italiani, raccontando il nostro Paese dal punto di vista dall’America e dalla Cina.

 

L’evento, organizzato dal Comune di Termoli, è gratuito.