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Il cuore e il rene di Michele salvano vite. Commozione e lacrime ai funerali in Cattedrale. A Larino lutto cittadino

L'ultimo saluto a Michele Cesaride, morto per malasanità e sottoposto ieri ad autopsia, oggi pomeriggio nel Duomo di Larino. Sul decesso aperta inchiesta per omicidio colposo e omissione di soccorso

Entro novanta giorni saranno pronti i risultati dell’autopsia sul corpo del 47enne larinese vittima di malasanità, Michele Cesaride, deceduto lo scorso 19 luglio a seguito di un’emorragia celebrare all’ospedale di San Giovanni Rotondo, dopo un’odissea di diverse ore alla ricerca di una Tac che a Termoli non era disponibile. Tre periti,  con competenze in chirurgia neurologica, medicina legale ed anatomia patologica, ieri pomeriggio hanno ricevuto ufficialmente l’incarico dal Magistrato Fabio Papa, Pm della Procura di Larino che si occupa delle indagini, e nelle ore successive hanno effettuato l’esame del cranio e prelevato alcuni campioni.

La settimana scorsa il Ministro Grillo aveva inviato gli ispettori dei NAS presso l’ospedale San Timoteo di Termoli per chiarire come mai la rete delle emergenze non avesse funzionato, controlli effettuati insieme ai vertici della Asrem, secondo i quali non ci sarebbe stato comunque nulla da fare.

Intanto la Procura della Repubblica aveva disposto l’autopsia  ed aperto un fascicolo contro ignoti per i reati di omicidio colposo, omissione di atti d’ufficio, omissione di soccorso ed interruzione di pubblico servizio a seguito della notizia di reato avanzata dai NAS e l’esposto presentato dall’avvocato della famiglia Cesaride, Michele Urbano.

Inizialmente sembrava compromessa la possibilità di donare gli organi, decisione fortemente voluta dalla famiglia, sostenuta dai suoi legali che grazie ad un confronto con la Direzione Sanitaria dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, il Centro Regionale Trapianti di Bari e la Procura della Repubblica di Larino, hanno ottenuto l’accordo di lasciare intatto il cranio e di procedere all’espianto di tutti gli altri organi con l’impegno di produrre una relazione, che andrà agli atti, sulle parti del corpo che venivano trapiantate.

Il cuore ed un rene di Michele Cesaride hanno salvato altre vite umane, grazie anche al lavoro dei chirurghi del Policlinico di Bari e dell’Ospedale Riuniti di Foggia. Un gesto nobile applaudito da la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo che, attraverso una nota sul proprio sito, ha voluto porgere le più sentite condoglianze alla famiglia Cesaride ringraziando di cuore la moglie e la mamma “per il loro gesto di gratuita generosità e solidarietà. Il gesto di questa famiglia fa comprendere come la donazione degli organi costituisca una forma di solidarietà ricca di valore: non “un donare” ma un “donarsi”, che vede la persona umana non solo orientata a vivere “con” gli altri, ma “per” gli altri. La loro decisione di permettere il prelievo deve far riflettere in un momento in cui è necessario, da parte di tutti, un impegno maggiore per aumentare le possibilità di donazione e trapianto di organi nella nostra Regione”.

Dopo aver esaurito tutte le procedure legali, ieri sera il Procuratore della Repubblica di Larino, Fabio Papa, ha concesso il nulla osta per i funerali che si terranno quest’oggi, alle ore 17.00, nella Basilica Cattedrale di Larino, dove una comunità intera attenderà tristemente di abbracciarlo per un ultimo doloroso saluto.