I progetti della Termoli del futuro da vedere e discutere, presentato lo Urban Center: “Il cambiamento è necessario”

Il Comune di Termoli si appresta ad aprire alla Torretta Belvedere un luogo di discussione e visione dei maggiori progetti realizzati o in cantiere per gli anni a venire. Mercoledì 18 l’inaugurazione

Si comincia con il tunnel e il multipiano, si prosegue con il Macte, la riqualificazione del lungomare nord, il centro polifunzionale di contrada Mucchietti, l’impianto sportivo coperto di via Pertini. I maggiori progetti che intendono cambiare Termoli in meglio, tutti visionabili e da discutere in un luogo fisico aperto a residenti e turisti. Si chiama Urban Center, perché l’inglese va di moda, ma nella sostanza è un luogo fisico di confronto e visione delle opere che promettono di cambiare il volto della città.

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La struttura, come specificato stamane 16 luglio in conferenza stampa in Comune, verrà aperta al pubblico a partire da mercoledì prossimo 18 luglio alle 19 alla Torretta Belvedere, dove prima c’era l’assessorato alla Cultura. “Fin dall’inizio della nostra Amministrazione volevamo aprire un centro di incontro fra la nostra programmazione e i cittadini di Termoli, per far vedere in maniera visuale la programmazione urbanistica e la riqualificazione. Per vedere la Termoli del futuro” ha detto il sindaco Sbrocca.

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Il primo cittadino ha ricordato inoltre come “c’è stato il Dibattito pubblico nel quale gli utenti hanno avanzato la necessità dello Urban Center per i piani di riqualificazione che l’Amministrazione vuole realizzare. L’Amministrazione ha aderito a questa richiesta e nei prossimi giorni verrà aperto. Generalmente lo Urban Center si trova nei centri storici, così sarà qui. I cittadini potranno vedere, toccare con mano, fare domande”.

Per l’assessore all’Urbanistica Pino Gallo “questa è una tappa importante del percorso di crescita partecipativa. Nel Dibattito Pubblico, la relazione del Garante Marco Olivetti si era conclusa con delle proposte che la ditta De Francesco e il Comune avevano fatto proprie. La prima era proprio lo Urban Center che sarà in maniera permanente nei locali della nuova piazza S.Antonio, dopo la riqualificazione e nel frattempo sarà collocata alla Torretta Belvedere”.

Ma a cosa servirà lo Urban Center? “Sarà un luogo di confronto sull’urbanistica e non solo, dove si potranno valutare i progetti e le idee di cambiamento. Per noi il cambiamento è necessario per la crescita di Termoli”. La struttura è ispirata alle esperienze “anglosassoni e a quelle del nord Italia come Bologna e Torino”.

È stata invece l’architetto Cristina D’Aries, per conto della De Francesco Costruzioni che pagherà allestimento e personale dello Urban Center nel primo periodo, a svelare come si potrà usufruire della struttura. “Ci saranno cinque stand in metallo su cinque settori specifici legati alla riqualificazione del centro: il sistema delle piazze, il passante sotterraneo, le attività culturali e ludiche e quindi il teatro, le attività turistico-ricettive e il parcheggio”.

La struttura osserverà per il periodo estivo un orario prettamente pomeridiano e serale: dalle 18,30 alle 20 e dalle 21,30 alle 24 tutti i giorni. “Sarà fruibile a 360 gradi e ci focalizzeremo su Termoli 2020, quindi la riqualificazione del centro. Tuttavia ci saranno anche altri progetti: il centro polifunzionale di contrada Mucchietti, i lavori sul lungomare nord, il Macte, il Piano regolatore portuale, l’impianto sportivo di via Pertini, gli ecocentri e gli istituti scolastici da ristrutturare”.

Per Sbrocca lo Urban Center “non è più quello di 15 anni fa, dove si parlava di Prg. A Termoli ci sono 1200 metri cubi di costruzioni realizzate con delle riclassificazioni fuori dal Prg. Come un paese tipo Guglionesi dentro la città”. Sempre secondo il sindaco, la nuova struttura “diventerà il trait d’union fra Comune e tecnici, non per fare formazione ma per consentire dialogo su alcuni aspetti, tramite incontri fra la struttura e i tecnici della città”.