Gasdotto Larino-Chieti, Prc Termoli: “Opera inutile e dannosa”

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Termoli. Il Decreto di autorizzazione per la realizzazione del gasdotto Larino-Chieti, emanato dal ministero dello sviluppo economico affidato al Vicepremier Luigi Di Maio: “apre la strada ad un’opera imponente, rischiosa e in perfetta continuità con una delle forme di produzione energetica che da anni movimenti e comitati ambientalisti cercano di fermare”. Il Partito della Rifondazione Comunista di Termoli, per voce del suo segretario di Circolo Leda Di Santo sostiene che “insistere sulle fonti fossili per accontentare le multinazionali a scapito dei territori e delle risorse naturali è  la strategia economica del neo Governo, in assoluta continuità con quella del PD contenuta nel decreto Sblocca Italia”. 

Il gasdotto Larino-Chieti è un impianto di 111 km che coinvolgerà larga parte del territorio basso molisano, circa 26 km, che andrà a impattare e ad attraversare “terreni e habitat che potrebbero, invece, continuare a rappresentare aree privilegiate di interventi agricoli e paesaggistici coerenti con la naturale e storica vocazione del territorio,insistere sulle fonti fossili per accontentare le multinazionali a scapito dei territori e delle risorse naturali. Questa la strategia economica del neo Governo, in assoluta continuità con quella del PD contenuta nel decreto Sblocca Italia” continua la Di Santo. 

Il Partito della Rifondazione Comunista di Termoli, dunque, esprime il suo totale “dissenso verso quest’opera inutile, pericolosa e dannosa per l’ambiente e l’economia locali. Serve una totale inversione con nuovi piani energetici nazionali e regionali che mettano al centro la salvaguardia della salute e dei territori e non gli interessi delle imprese. – conclude la Di Santo – Invitiamo le forze politiche e sindacali a esprimersi contro l’ennesima aggressione al nostro territorio, su una mega opera che i cittadini non conoscono e che troppe forze politiche stanno ignorando”.

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